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Mercoledì 2 Ottobre 2002 |
CRONACA DI ROMA
Tre agenti nel mirino. Il
comandante Zanetti va dal Procuratore e poi critica i vigili di
Napoli: "Hanno indagato senza avvisarmi"
Multe ai varchi, troppi
errori per essere "veri"
Uno studio
commissionato dal Comune evidenzia le disattenzioni della
Municipale
di DAVIDE DESARIO
Dossier dei vigili di Napoli, indagini interne del Comune, studi
commissionati a società esterne, inchieste del ministero dei
Trasporti ma soprattutto della Procura. I veleni sorti
allombra del sistema Iride, che presidia il centro storico
di Roma, sono saltati fuori tutti insieme proprio il giorno del
suo primo compleanno.
Ad un anno esatto dallattivazione dei varchi elettronici
infatti trapelano indiscrezioni, accuse, supposizioni più o meno
velate.
A scatenare la bagarre è la notizia che la Procura starebbe
per indagare alcuni vigili urbani distaccati presso la Sta (la
società della Mobilità che gestisce Iride). Loro, che avrebbero
il compito di correggere eventuali errori di lettura delle
telecamere e del "cervellone" elettronico, avrebbero
invece omesso troppe volte la correzione. Ad evidenziare questo
aspetto è stato anche uno studio commissionato dal Campidoglio
alla società "Rso". "I suoi esperti - spiega
lassessore al bilancio, Marco Causi - hanno passato sotto
lente tutta la procedura che inizia quando locchio
elettronico immortala linfrazione e finisce con la notifica
della contravvenzione al cittadino". E tra i tanti intoppi e
lacune sono emersi anche un numero "esagerato" di
errori da parte dei vigili. Lo studio, poi, è circolato tra
consiglio comunale, assessorati, commissioni e corridoi di tanti
uffici. E alla fine (chissà come ma non si fa fatica a capire il
perché) sarebbe arrivato sulla scrivania del magistrato che ha
avviato le sue indagini.
Dalla Sta alzano le mani: "Noi con questa inchiesta non
centriamo nulla". I vigili del nucleo Sta cadono dalle
nuvole: "Uninchiesta? Degli avvisi di garanzia? A noi
non risulta. Nessuno è mai stato interrogato". E
aggiungono: "Soltanto qualche mese fa i carabinieri sono
venuti a chiederci chiarimenti sulle multe che arrivavano
ingiustamente ad un cittadino. Erano convinti che qualcuno di
noi favorisse un suo amico o parente, scambiando i numeri di
targa. Ma poi abbiamo scoperto che a trarne vantaggio era un
autobus dellAtac la cui targa veniva letta male dal sistema
e non sempre veniva corretta".
Ma le visite dei carabinieri sarebbero state parallele a
unindagine interna alla Sta, condotta su alcuni di questi
errori, dei quali sarebbero stati responsabili a turno tre
vigili. Oggi nel mirino.
Più o meno contemporaneamente le multe "sballate"
della Ztl sono giunte in ogni angolo della penisola ad ignari
cittadini che a Roma non avevano mai messo piede. Per tutti, non
conoscendo le "meraviglie" della Capitale, la paura è
stata quella di avere lautomobile clonata. E così hanno
denunciato laccaduto alle forze dellordine che a loro
volta hanno girato tutte le pratiche allo speciale
nucleo-autoclonate istituito presso la polizia municipale di
Napoli. Gli ispettori partenopei hanno analizzato tutti i casi
(1.495) e, dopo un sopralluogo a Roma, hanno scoperto che si
trattava esclusivamente di errori del sistema Iride. A quel punto
i vigili di Napoli non ci hanno pensato due volte e anche loro
hanno consegnato, precisamente il 20 agosto di questanno,
lintero dossier alla procura della Repubblica di Roma
chiedendo lo spegnimento dei varchi almeno fin quando non si
fosse trovato il sistema di eliminarne gli errori.
Un gesto che ha mandato su tutte le furie i vigili capitolini che
si sono sentiti traditi proprio dai loro colleghi.
Ma non finisce qui. Sempre ieri, infatti, il comandante della
municipale romana, Aldo Zanetti, è stato ricevuto dal
Procuratore Capo, Salvatore Vecchione. "Voleva assicurarmi
la sua presenza alla Festa del Corpo, non si è parlato
daltro - garantisce Zanetti, che però aggiunge:
"Certo, latteggiamento dei colleghi di Napoli è
quantomeno irrituale. Indagare senza neanche avvisarmi e per di
più su un numero di multe errate che, nella nostra attività,
sono sempre esistite, anche prima dei varchi". Ma da Napoli
arriva immediata la replica: "Avevamo avvertito Zanetti
degli errori del sistema Iride - spiega lispettore
partenopeo Antonio De Felice - Ma lui ha preferito andare
avanti".
In mezzo a tutte queste vicende ci sono le denunce del sindacato
dei vigili Ospol, dellArvu e delle associazioni per la
difesa degli utenti e consumatori. Ma soprattutto ci sono 22
varchi elettronici che ogni giorno fanno 7.000 multe da 65 euro
luna: 2 milioni di contravvenzioni in un anno per un totale
di 250 miliardi di vecchie lire di cui il 20 per cento, cioè
400.000, sono oggetto di contestazione.