Lunedì 9 Settembre 2002

CRONACA DI ROMA

Telecamere sotto accusa/ L’assessore al Bilancio: "Sono d’accordo con il Collegio ma la Municipale non ci permette di applicare l’autotutela"
Varchi: anche la Corte dei Conti li boccia
I revisori: troppe multe sbagliate, il Comune dovrebbe revocarle. Causi: "Non si può fare"

di DAVIDE DESARIO

"Anche se la Procura di Roma dovesse decidere di chiudere (a causa degli errori, ndr) il sistema Iride che controlla l’accesso alla zona a traffico limitato, le casse comunali non avrebbero problemi. Infatti nel bilancio previsionale, conscio dei problemi dell’attivazione delle telecamere, non ho fatto affidamento sull’aumento delle entrate conseguente al grande numero di multe effettuate dagli occhi elettronici".
A parlare è Marco Causi, l’economista al servizio del Comune di Roma come assessore al Bilancio. Le sue parole da un lato rassicurano i romani. Dall’altro, però, la dicono lunga sulla fiducia che gode il sistema elettronico che vigila sul centro storico. All’indomani della sua attivazione, il sistema Iride emetteva circa 10.000 multe al giorno. Ora la media quotidiana si aggira intorno a 3.000. Così, considerando che il margine di errore dichiarato dalla Sta non supera il 10 per cento e che questo viene notevolmente ridotto dalla supervisione dei vigili urbani, si può stimare che ogni giorno ci sono tra le 50 e le 100 multe sballate che vengono inviate ingiustamente a cittadini di tutta Italia.
Ma perplessità sui varchi elettronici sono state anche espresse dal collegio dei revisori della Corte dei Conti che ha vagliato il bilancio del Campidoglio dedicando una dettagliata sezione proprio alla questione contravvenzioni.
"Quando nell’arco di tre mesi - scrive senza mezzi termine il Collegio - il sistema Iride raggiunge vette di un milione e mezzo di infrazioni rilevate, è segno evidente che i cittadini sono restati vittime di un malfunzionamento". E consiglia: "In via di autotutela, l’Amministrazione dovrebbe disporre per una tempestiva revoca delle contravvenzioni nei confronti degli aventi diritto all’accesso".
Un parere sposato dall’assessore Causi: "Sono pienamente d’accordo con il collegio. Ma mentre l’istituto dell’autotuela lo possiamo attuare per errori relativi ai bollettini dell’Ici e della Tarsu (dove i funzionari comunali possono strappare il bollettino ed emetterne un altro esatto), non possiamo farlo con le contravvenzioni perchè la Polizia Municipale non ce lo permette". E spiega: "Per questo a partire da fine aprile abbiamo attivato delle nuove procedure che ci permettono di andare comunque incontro ai cittadini. Abbiamo potenziato l’ufficio contravvenzioni di via Ostiense. Lì il cittadino può presentare un’istanza il cui iter, se le multe verranno da noi riconosciute sbagliate, sarà seguito interamente dal Comune in accordo con la Prefettura. È chiaro che se un cittadino non è soddisfatto del risultato ottenuto potrà poi sempre rivolgersi al giudice di Pace".Ma Causi, nonostante i grandi problemi che si è dovuto trovare ad affrontare, concorda con l’assessore Di Carlo e il sindaco Veltroni: "Il sistema Iride non è stato attivato per multare i cittadini ma per eliminare il traffico dal centro, migliorare la qualità dell’aria e anche per poter utilizzare altrove e diversamente centinaia di vigili che prima erano impiegati a presidiare i varchi della Ztl".

 

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