il manifesto - 13 Aprile
2005
Mani pulite in Puglia, arrestati i vertici Asl
Mazzette e favori in
cambio di appalti per le pulizie negli ospedali: in manette
imprenditori, politici e manager delle aziende sanitarie di Bari,
Lecce, Foggia e Taranto
ANTONIO MASSARI
BARI
Attraverso gli amici degli amici erano arrivati fino a Roma, nel
tentativo di contrattare appalti al ministero. Per la precisione,
erano arrivati alla Consip, la spadel ministero dell'Economia e
della Finanza, che si occupa della fornitura di servizi nelle
pubbliche amministrazione di tutta l'Italia. D'altronde gli
uomini della «Fiorita» contavano su amicizie eccellenti:
persino uno 007 del Sisde voleva mettere le mani su quest'inchiesta,
che ricorda da vicino la nascita di «Mani Pulite». E'
scaturita, dicono gli inquirenti della Procura di Bari, da tre
anni di indagini su una fitta serie di «scatole cinesi». Poi è
sfociata in 150mila intercettazioni, un'ordinanza di ben 617
pagine, sedici arresti e una cinquantina di indagati, tra i quali
l'ex vicepresidente della giunta regionale Giovanni Copertino (Udc)
e il segretario personale dell'ex governatore Raffaele Fitto,
Luigi Macagnano: centocinquanta agenti della Guardia di finanza
ieri mattina, su disposizione del gip Giuseppe De Benedictis,
hanno ammanettato i dirigenti della società «
La «Fiorita», utilizzando i lavoratori socialmente utili, per
legge poteva saltare le gare d'appalto e ottenere affidamenti
diretti. E in questo modo - spiegano i pm Lorenzo Nicastro,
Roberto Rossi e Marco Dinapoli - avrebbe sistematicamente
ottenuto l'aggiudicazione illecita di rilevanti appalti pubblici,
nonché proroghe, rinnovi ed estensioni di rapporti con la
pubblica amministrazione, sino al punto da ottenere il monopolio
nella gestione della pulizia nella sanità pugliese». In pochi
anni, continuano gli inquirenti, «tutte le strutture
burocratiche erano risultate asservite ai desiderata dei
rappresentanti di questa società». In cambio, direttori e
funzionari, non sempre avrebbero ricevuto la classica mazzetta.
Molto più spesso la contropartita erano assunzioni nella stessa
impresa o partecipazioni alle società. Il direttore della Asl
Taranto/1, Giuseppe Brizio sarebbe diventato socio occulto della Serfin,
che aveva un capitale sociale pari a tre miliardi di vecchie lire
interamente versato dalla Fiorita. In altri casi s'è sfiorato il
ridicolo, come quando, pur di avvantaggiare
Ma conquistare