IL MESSAGGERO

CRONACA DI ROMA

  Venerdì 29 Aprile 2005  
     
  L’INCHIESTA DI POTENZA
  Tangenti, il pm: Gargano a giudizio L’ex assessore : ma io sono tranquillo
   
   
   
  Una presunta tangente di 25 mila euro per Giulio Gargano. E’ accusato dalla procura di essersi messo in tasca il denaro per agevolare un’impresa, l’assessore ai Lavori Pubblici della giunta Storace. Dopo due anni di accertamenti, l’inchiesta, avviata a Potenza dal pm John Woodccock e approdata per competenza a Roma, è stata chiusa. Adesso il procuratore aggiunto Pasquale Lapadura e i pm Giuseppe De Falco e Angelantonio Racanelli chiederanno il rinvio a giudizio per l’esponente di An, per due imprenditori, Roberto e Claudio Petrassi, e per un funzionario della Pisana.
Contro gli indagati pagine e pagine di intercettazioni. Secondo la Guardia di Finanza «Gargano, nella sua qualità di assessore, avrebbe sbloccato le pendenze passate inserite in un’apposita lista, consegnata da Claudio Petrassi con la tangente di 25 mila euro». Gargano ha sempre respinto ogni addebito. «Sono tranquillo - ha dichiarato - durante il mio incarico non sono mai stati assegnati nuovi appalti alla Cogei e da una verifica fatta dagli uffici regionali, durante il periodo delle intercettazioni telefoniche dei due imprenditori che hanno fatto il mio nome non ho mai incontrato queste persone» .
Val.Err.


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