IL GIORNALE

 

Cronaca di Roma

 

19 febbraio 2005

 

 

La replica- Il commissario: subito il piano di riordino

 

 

di Antonella Aldrighetti

 

«Il passivo del policlinico Umberto I è dovuto in parte al mancato riordino del comparto sanitario, assistenziale e di ricerca rispetto alla diminuzione di 400 posti letto. Malgrado ciò, la maggioranza dei servizi è stata comunque mantenuta attiva, contemporaneamente però è venuto a mancare il finanziamento di 13 milioni di euro da parte del Governo. E, a causa del rinnovo contrattuale del personale universitario la spesa ha gravato sulle uscite per altri 10 milioni». Sarebbero queste le cause dei 100 milioni circa di disavanzo secondo il commissario straordinario del nosocomio universitario, Dino Cosi, alla guida dell’azienda dall’agosto 2003.

Commissario, come si intende procedere per ripianare il deficit?

E' pronto il piano di riordino: la nuova organizzazione delle camere operatorie porterà nelle casse dell’azienda 80 milioni di euro. Un’altra posta arriverà dalla riorganizzazione delle attività di laboratorio e dal comparto radiologico che intendiamo unificare per massimizzare in un unico comparto tutti i servizi. Le entrate in questi casi particolari non si possono presumere con accuratezza perché, a priori, si tratta di identificare i bacini di utenza tra degenti e chi ne usufruisce dall’esterno. Non è facile.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione delle spese?

Stiamo già aumentando le attività sulla degenza e minimizzando i tempi della degenza. I ricavi prodotti sono aumentati in un anno del 7,5 per cento rispetto alla medesima percentuale relativa alla diminuzione dei posti letto. Di pari passo sono andate le attività ambulatoriali.

Quanto al piano di ristrutturazione edilizia se ne parla da anni ma ancora non è stato avviato.
E’ pronto. Il preventivo si attesta su 140 milioni di euro. Naturalmente a consuntivo dovremmo calcolare qualche porzione in più tra le risorse disponibili, ma sappiamo di potercela fare contando che il 30 per cento dell’intero ristrutturazione sarà affidato a privati con la finanza di progetto.

Dal Governo arriveranno 103 milioni di euro. E’ cosa di questi giorni. Ma non si tratta degli stessi fondi varati con la Legge finanziaria del 2002?

Allora erano solo sulla carta. Oggi possiamo contarci davvero.

C’è una voce «curiosa» nei vari capitoli di bilancio, confrontando il 2004 con il 2005, che riporta incrementi cospicui di stipendio per il direttore generale, per il direttore amministrativo e per il collegio dei Revisori dei conti. Non sarebbe da tirare la «cinghia»?

Per quanto mi riguarda percepisco annualmente 154.000 euro. Quelle cifre che dice non le ho controllate però. Personalmente ho rifiutato sia lo scorso anno e lo stesso farò per questo, il bonus per il raggiungimento degli obiettivi. Quanto al Collegio dei contabili è vero: hanno chiesto l’aumento. Regione Lazio e Università gliel’hanno concesso.