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Policlinico, vittima una donna

 

Le operano un tumore che non ha: a giudizio

 

 

Da ”LEGGO”

Cronaca di Roma

 

Lunedì 08 Maggio 2006

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di Lorena Loiacono


Due organi sani asportati per un semplice bruciore di stomaco: è questo il terribile sospetto che ha portato al rinvio a giudizio due chirurghi del Policlinico Umberto I. Il Pm Attilio Pisani sosterrà l’accusa nel processo che avrà inizio, con udienza pubblica il 15 dicembre prossimo nell’aula 24 del Tribunale penale di Roma, contro i due medici chirurghi che, nel febbraio del 2004, operarono una signora ricoverata nel Dipartimento di Chirurgia "P. Valdoni" del Policlinico Umberto I.
L’incubo della donna ebbe inizio con dei semplici bruciori di stomaco e si concluse tristemente con l'asportazione di milza e cistifellea, un’asportazione ritenuta dal medico legale, consulente del Pm, ingiustificata, dovuta peraltro ad un sospetto carcinoma al cardias i cui esami istologici sono poi risultati negativi: «il consulente medico del Pm Pisani - racconta Giorgio Bernardi, Presidente di Associttadini che ha seguito tutta la vicenda - ha ritenuto aggressiva la strategia utilizzata dai due chirurghi: una presunta mutilazione di due organi sani, mentre sarebbe bastata una terapia farmacologica.
La cistifellea infatti, asportata per calcoli, è risultata in seguito sana e la milza, asportata perché sanguinolenta durante l'operazione, non presentava anomalie al momento delle analisi effettuate al Pronto Soccorso. Chiediamo alla Direzione del Policlinico -spiega il Dottor Bernardi - di aprire un’inchiesta interna, rendendone pubblici gli esiti ed i provvedimenti presi, proprio per rassicurare tutti gli utenti dell'Ospedale». (ass)