IL MESSAGGERO

CRONACA DI ROMA

 

 

Martedì 26 Ottobre 2004

 

 

 

 

 

 

SANITÀ

 

Morì di edema: chiuse indagini su cinque medici del Policlinico

 

 

 

 

 

 

 

Cooperazione in omicidio colposo. Cinque medici del Policlinico Umberto I rischiano di finire sotto processo.
Doveva essere un intervento come tanti, routine. Una frattura a una gamba. L’operazione era necessaria. Ma la paziente non ce l’ha fatta. E’ morta per una complicanza: edema polmonare acuto.
Adesso il pm Maria Bice Barborini, titolare del fascicolo, ha chiuso le indagini e depositato gli atti. Secondo la procura, la donna non era stata sottoposta ai dovuti controlli e alle terapie necessarie: un trattamento di dialisi.
Sul registro degli indagati, dopo il decesso, avvenuto nel marzo 2002, era finito il nome del responsabile dell'Organizzazione dei Servizi di dialisi del Policlinico, accusato di non aver strutturato un servizio adeguato alle esigenze dei pazienti nefropatici ricoverati. Poi quello del primario di Ortopedia, che per la procura non avrebbe dato «disposizioni affinché venisse effettuata una sistematica consulenza specialistica nefrologica e venisse organizzato un adeguato programma dialitico, data la prospettata degenza presso il reparto di una paziente uremica terminale».
Ma per il pm sarebbero responsabili anche tre medici del reparto, che avrebbero avuto in cura la donna il 18 marzo 2002, il giorno prima del decesso. Non si sarebbero «adeguatamente attivati, per negligenza e imperizia, a pretendere un trattamento emodialitico volto ad evitare che, a causa di prevedibile sovraccarico circolatorio evidente anche per l’incremento ponderale, la donna andasse in edema polmonare acuto».
Val. Err.