"PROFONDO ROSSO PER IL POLICLINICO"
di Ario Albertelli
da
IL GIORNALE del 8/11/2004 - CRONACA DI ROMA
Il deficit finanziario del Policlinico mette in allarme i contabili dellUmberto I che puntano lindice sui bilanci in rosso del nosocomio universitario. La perdita netta nellanno 2003 ha superato il tetto dei 77 milioni di euro (esattamente di 77.059.322) mentre, lesercizio finanziario provvisorio dellanno in corso, ossia il bilancio preventivo già stimato, anticipa perdite conteggiate intorno ai 93 milioni. Il collegio sindacale dei revisori dei conti, presieduto da Giovanni Cossiga, analizzando le voci iscritte nei capitoli dentrata e duscita ha evidenziato una profonda preoccupazione contando anche che la copertura delle perdite dellanno passato non è stata recuperata anzi, riporta un disavanzo maggiore. Il deficit inoltre, potrebbe essere incrementato dal fatto che: «per il 2004 verrà a cessare come si legge nella nota danalisi dei revisori contabili inviata al commissario straordinario del Policlinico Dino Cosi il contributo statale». Quel contributo che, fino ad oggi, ha permesso di abbassare il tetto di disavanzo ed erogato direttamente dalla Regione Lazio per 20 milioni e mezzo euro ogni mese. Il nodo cruciale per lanno in corso è da riportare, secondo i revisori nelle osservazioni sulle voci di bilancio e sui risultati dellesercizio finanziario. Procedendo per gradi nellanalisi delle voci di spesa e in base agli incartamenti della relazione stilata - viene fuori che lAzienda Policlinico Umberto I, sebbene destinataria di un finanziamento da parte del ministero della Sanità pari a 103 milioni di euro, risalente al 31 dicembre 2002 e finalizzato alla riqualificazione delle aree assistenziali, non ha aggiunto, tra i crediti la cifra. Il motivo «starebbe nel fatto che ancora non sono state definite le modalità di riqualificazione immobiliare» come sottoscritto nella relazione formale. Differentemente nel capitolo «attivi» figurano crediti, per poco più di 6 milioni di euro nei confronti della vecchia azienda, in liquidazione dal 1999. Si tratta di denari che i creditori della gestione liquidatoria hanno preteso nei confronti della nuova, in forza di sentenze giuridiche. «Uno stato di cose riferiscono i revisori che però è stato superato dallintroduzione della norma che sancisce la netta separazione tra gestione liquidatoria e nuova Azienda policlinico Umberto I». Nelle more dei risultati di bilancio la stessa commissione contabile riporta con cura e dovizia di dettagli anche le modalità secondo le quali, il commissario Dino Cosi spiega come procederà per ripianare il deficit del 2003. Una rassicurazione che arriva dai numeri: 60 milioni di euro proverranno dal contributo statale (legge 350/2003), quanto alla differenza dei restanti 17 attraverso i conteggi di competenza sottoscritti nel protocollo dintesa tra Regione Lazio e università La Sapienza. Per il resto, ossia per il deficit maturato nellanno in corso starà al piano di riordino tra personale medico e posti letto ad aggiustare il tiro e frenare il dispendio. I risultati sottoscritti nel Protocollo dintesa stilato nel 2002 non sono stati ancora raggiunti del tutto tantè che i trasferimenti di personale e quindi di posti letto verso i poli sanitari del SantAndrea, dellospedale di Bracciano e del Policlinico Pontino sono ancora in divenire. Lattuazione di tali operazioni avrà come risultato un possibile allineamento su cifre vicine al pareggio di bilancio.