Sandro Curzi, il direttore di "Liberazione"

 

14 ottobre 1999

 

…e continuano a rubare

Finanziarie, "prendi i soldi e scappa"

La giungla delle ingiustizie legalizzate. Bancarotte per quasi seimila miliardi in soli dodici anni. Le multe illegittime. Nata un’associazione a difesa degli utenti

Multe, sei sicuro di dover pagare? Banche, sai se è tutto in regola, ad esempio, quando contrai o chiudi un mutuo? Assicurazioni, le condizioni che sottoscrivi sono veramente giuste? Sono soltanto alcuni dei quesiti ai quali "Associttadini" - associazione degli utenti e dei consumatori (Via Antonio Baiamonti 10, Roma) http://www.associttadini.org/- è in grado di rispondere. Nata da due anni, l’associazione si batte per difendere il cittadino da quelli che il suo vice Presidente, Giorgio Bernardi, chiama i "contraenti forti". E cioè il potere costituito, la burocrazia, il sistema bancario e assicurativo, i saccheggiatori dei beni ambientali. Nel ginepraio intricato e spesso insondabile di norme e contronorme, di codici e codicilli, leggi e leggine, paragrafi e articoli che sembrano studiati apposta per confondere e atterrire il malcapitato uomo della strada, l’Associttadini offre un valido braccio di soccorso. E’ infatti possibile usufruire subito - senza lungaggini o esborso di denaro - di consulenze in campo legale, fiscale, immobiliare, assicurativo, finanziario, bancario, editoriale. Persino notarile. Animo. La cosa funziona, il cittadino vessato - o che si sente tale - non è una pianta rara, anzi. "Sono ormai migliaia all’anno i ricorsi che trattiamo. Prendiamo l’esempio delle multe per infrazione al codice della strada: a volte è uno stillicidio contro il quale non ci si può difendere. I verbali a volte non sono firmati. E i prefetti respingono sempre e comunque tutti i ricorsi. E questo dopo che ci hanno consegnato città invivibili". Una delle contestazioni - dicono sempre all’Associttadini - è oggi legata ai parcometri, in quanto non dovrebbero essere considerate valide le multe appioppate dagli ausiliari Sta, quegli sconosciuti che lasciano il verbale sotto il tergicristallo in zona parcheggi. "Secondo legge, infatti, autorizzato a stilare multe è solo e soltanto il vigile urbano". Un campo particolarmente nel mirino del pugnace pool - una ventina fra avvocati e commercialisti - riguarda quello spericolato porto delle nebbie formato dalle società finanziarie, creature evanescenti e infide che spesso dal nulla nascono e nel nulla spariscono. Lasciando sul terreno migliaia di "cadaveri", sotto forma di piccoli risparmiatori letteralmente svenati. E’ la delinquenza finanziaria, il crimine in guanti bianchi, un genere incruento e selvaggio, "molto molto coltivato in Italia". Crimini e misfatti dei quali non si sa quasi nulla, il più delle volte insabbiati con successo; tanti piccoli Sindona crescono - prendi i soldi e scappa -, tanto nessuno li cerca. "C’è, in questo campo, una vera e propria mafia giudiziaria ed è anche ad essa che noi facciamo guerra". A colpi di denunce e ricorsi, nel nome appunto dei tanti piccoli azionisti, o piccoli risparmiatori, proditoriamente "uccisi" dai pirati della finanza. Delitti silenziosi, misfatti impuniti. All’Associttadini hanno un campionario noir. Per esempio il caso della Cofiri di Tarquinia, 100 miliardi volatizzati e 3000 piccoli risparmiatori colpiti (1000 solo nel Lazio). O quello di Giulio Negrini, mago della finanza fantasma, che ha accumulato miliardi mediante le scatole cinesi di infinite società fittizie e contro il quale "tutte le denunce da noi avanzate non sono approdate a nulla". O il crack dell’Eurogest, 514 miliardi "spariti" con bagno di sangue per 15 mila piccoli risparmiatori. "A nome dei quali abbiamo sporto denuncia alla Procura di Roma e poi a quella di Firenze cui il fascicolo è pervenuto dopo varie trafile. Ma con nessun riscontro, almeno sino ad oggi". Cioè sino a ieri, perché ieri il protagonista della truffa Eurogest è stato "beccato" e messo in manette: quel Florio Fiorini, appunto, del quale pubblichiamo qui a fianco la edificante story. Secondo i calcoli dell’Associttadini, nel giro di 12 anni, dal 1984 al 1996, i crack delle società finanziarie hanno coinvolto 234.740 persone per un giro di 5.160 miliardi.

Maria Rita Calderoni