
| Martedì 22 Luglio 2003 | ||
| "Non abbattete le antenne spostatele da unaltra parte" | |
| "La
delibera del Comune di Roma sulle antenne a Monte Mario,
legittima da un punto di vista urbanistico, di fatto
farà perdere a circa 600 mila cittadini romani e dei
comuni vicini la ricezione di programmi radiotelevisivi
privati. In più, quattro tv locali saranno costrette a
cessare la loro attività e a chiudere le proprie
aziende". Lo afferma Filippo Rebecchini, presidente
della FRT (Federazione Radio Televisioni) in una lettera
aperta inviata al sindaco Walter Veltroni, al ministro
delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, al presidente
della Regione Francesco Storace, al presidente
dell'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni
Enzo Cheli e al Presidente di Raiway Stefano Ciccotti. Secondo Rebecchini, infatti, da agosto i residenti delle zone di Trionfale, Balduina, parte delle borgate Ottavia e Fidene, parte di Trastevere, Monteverde, Aurelia, Ostiense e Portuense, Torrino e Cecchignola ed inoltre i comuni di Albano, Marino, Grottaferrata, Tivoli e Monteporzio, oltre a "perdere" le reti Fininvest, rischiano di non poter più vedere anche le trasmissioni di alcune televisioni locali. Per "evitare ulteriori disagi ai cittadini" e "per scongiurare i rischi occupazionali" connessi alla probabile chiusura di quattro televisioni locali, a causa degli abbattimenti, Rebecchini propone l'accorpamento provvisorio delle antenne su un traliccio di Raiway a Monte Mario ed il trasferimento di quelle radiofoniche fuori Roma a monte Gennaro. |