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LE ANTENNE DI MONTE MARIO |
1 marzo 2007
- 24 VENTIQUATTRO MINUTI - "...I tralicci di Monte Mario sono
ancora al loro posto..."
Come disdire correttamente il canone alla RAI
NEWS LUGLIO 2003:
NON ABBATTETE LE ANTENNE INTORNO ALLA SCUOLA LEOPARDI, ACCORPATELE NELL'ANTENNONE DI MAMMA RAI DA CENTOTRENTA METRI DAVANTI ALL'ALBERGO HILTON, SUL TETTO DEL QUALE CI SONO TANTE ALTRE BELLE ANTENNE: ED ECCO CHE ALLA BALDUINA SCOPPIA LA RIVOLTA DEGLI ABITANTI (Il Corriere della sera - Cronaca di Roma 23 luglio 2003)
IL SINDACO VELTRONI, ASSIEME AI SUOI FANS, IL GIORNO 16 LUGLIO 2003 HA FATTO ABBATTERE (?!) NON ABBIAMO CAPITO COSA TRA LE ANTENNE CHE CIRCONDANO LA SCUOLA LEOPARDI ED INQUINANO TUTTA ROMA. IL GIORNO 26 LUGLIO 2003 ABBIAMO OSSERVATO DUE IMPONENTI SITI (FOTO 1 ; FOTO 2) NELLE ADIACENZE DELLA LEOPARDI. IL SIGNOR SINDACO NON DUBITI: IL GIORNO STABILITO PER LA FINE DEI LAVORI DELL'ALLESTITO CANTIERE SAREMO PRESENTI PER FOTOGRAFARE I TRALICCI ABBATTUTI.

ANNO 2003: LE ANTENNE CHE INQUINANO TUTTA ROMA DAL PARCO ARCHEOLOGICO DI MONTE MARIO SONO TUTTE AL LORO POSTO; LE DENUNCE DELL'ASSOCITTADINI GIACCIONO INEVASE (?!) PRESSO L'UFFICIO "AMBIENTE" DELLA PROCURA ROMANA E PRESSO IL TRIBUNALE PER I REATI MINISTERIALI, MA ORA E' DI MODA (?!) PARLARE DI RADIO VATICANA E DEL PM GIANFRANCO AMENDOLA.

ANNO 2001: BUFFONI BUFFONI
ANNO 2001:LE ANTENNE CHE CIRCONDANO LA SCUOLA GIACOMO LEOPARDI NON SONO STATE RIMOSSE

ANNO 2001- 24 NOVEMBRE: L'INQUIETANTE DENUNCIA DEI "COMITATI ROMANORD" NEI CONFRONTI DEL "TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO"

ANNO 2001 - 23 DICEMBRE: I "COMITATI ROMANORD" CHIEDONO ALLE ASSOCIAZIONI PARAMINISTERIALI DEGLI UTENTI E AD ASSOCITTADINI DI PRENDERE POSIZIONE NEI CONFRONTI DEL MINISTRO SIRCHIA

ANNO 2001 - 23 DICEMBRE: COMUNICATO DELL'ASSOCITTADINI SU CONFLITTO D'INTERESSI ED ELETTROSMOG
I FATTI
La battaglia di AssoCittadini a Roma a tutela dei diritti costituzionali dei cittadini contro lelettrosmog voluto da "i signori delle antenne".
LASL RM E ha risposto fornendo collaborazione, il Ministro dellAmbiente non ha risposto e, cosa ancor più anomala non ha risposto il Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali.
Perché il Ministro dei Beni Culturali ed Ambientali non fa rispettare da "i signori delle antenne" il vincolo ambientale posto dal suo stesso ministero a tutela di Monte Mario ?
AssoCittadini ha girato questa domanda alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma: il procedimento è pendente davanti al Tribunale per i Reati Ministeriali.
Edo Ronchi
LA VITTORIA DEI BAMBINI. LEOPARDI, VIA LE PRIME ANTENNE.
da Il Messaggero di venerdì 23.1.1998.
Aria di smobilitazione a Monte Mario inizia larticolo, ma ad oggi (a tre anni di di tempo) i tralicci sono tutti lì !!!
Riteniamo che in questo modo di riportare notizie possa configurarsi il reato di abuso della credulità popolare.

ALLARME ANTENNE. UN CONSIGLIO COMUNALE ALLA LEOPARDI.
da Il Messaggero di domenica 8.3.1998
Scrive il giornale della capitale:
"Da parte sua intanto lamministrazione comunale non demorde: è pronta infatti lordinanza del sindaco Rutelli per far sgomberare le antenne nocive. Un Consiglio comunale straordinario nelle aule della scuola materna ed elementare Leopardi, probabilmente giovedì prossimo, sancirà la decisione."
Avremmo voluto partecipare a questo Consiglio comunale, peccato che non si sia tenuto ed i lavoratori dipendenti della Leopardi non ne sapessero nulla.
Ma ad Il Messaggero chi le dà queste notizie?

I GENITORI DELLA LEOPARDI: ESCLUSI DAL COSTANZO SHOW.
da Il Messaggero di mercoledì 11.3.1998
Le lagnanze dei genitori degli alunni della scuola pubblica Leopardi riuniti nell'associazione "Bambini senza radiazioni".
I bambini passano le giornate, in una scuola pubblica, in mezzo ad una tempesta di emanazioni elettromagnetiche ed i genitori, o meglio quelli della Bambini senza radiazioni, si danno da fare come possono per risolvere il problema: vanno a fare le manifestazioni al Campidoglio insieme al "verde" Athos De Luca e poi vanno anche dal piddiusta Maurizio Costanzo per cercare di spiegare come i loro bambini siano insidiati dalle antenne di Mediaset.

da Il Messaggero di martedì 24.3.1998
Siamo a gennaio 1998 e le "antenne" sono tutte lì ad inquinare.
Tra gli Amministratori Comunali presenti al "consiglio" tenutosi nel refettorio della scuola Leopardi il 23.3.1998 c'è pure qualcuno che si permette di far notare il dispendio di tempo, di energie e di soldi di questa riunione fuori Campidoglio.
Scroscianti gli applausi dei genitori riuniti nella "Bambini senza radiazioni" ai signori Amministrtori Comunali ed al signor Sindaco per le loro belle parole.
Per quanto ci riguarda non vediamo la ragione di star a sprecare denaro pubblico, mandando in trasferta i signori Consiglieri Comunali dal Campidoglio a Monte Mario per illudere la gente.
Gli Amministratori Comunali se ne stessero al Campidoglio a lavorare guadagnandosi lo stipendio che gli viene pagato dalla collettività.

CANALE 5 RISCHIA LOSCURAMENTO SULLA CAPITALE
da Il Messaggero di venerdì 27 Marzo 1998
"Volevano vederle orizzontali, demolite, stese al suolo. Adesso balleranno sulle antenne i genitori dei bambini dellelementare e materna Leopardi, da tempo in lotta contro linquinamento elettromagnetico che assedia la scuola. Lordinanza promessa dal sindaco Rutelli la settimana scorsa è arrivata ieri sera. Ha disposto lo sgombero degli impianti abusivi installati su Monte Mario: Canale 5 e altre dodici radio e tv minori rischiano ora loscuramento sulla città di Roma. Nessun commento da Mediaset" così scrive il giornale romano.
Ma per piacere!

IMMEDIATA LA REPLICA DI MEDIASET
da Il Messaggero di sabato 28.3.1998
Come volevasi dimostrare.
Mediaset comunica: "la disattivazione di impianti che contribuiscono a svolgere un servizio di preminente interesse generale risulterebbe una misura esorbitante e illegittima".

da Il Messaggero di giovedì 2.4.1998
L'Assessore Montino si arrampica sui tralicci (una volta si diceva arrampicarsi sugli specchi).
Dice Montino che entro il 30 aprile, "con le buone", gli impianti devono sparire. Passati altri 15 giorni, ci penserà il Comune a sgomberare le proprietà comunali occupate abusivamente. "E con il presidente della XVII Circoscrizione, Marco Noccioli, abbiamo già predisposto lintervento di una ditta che si occupa di demolizioni". Devono rimuovere le antenne, Canale 5, Rete 4, Radio Maria, Radio Subasio, Telemondo, Telepace, Teletuscolo, Rete Sole, Super Tre, Porta Portese tv, Teletevere. Soddisfatti i genitori degli alunni della Leopardi. Che però segnalano: "Guardate verso Forte Trionfale: lesercito ha piazzato un altro traliccio". Soddisfatti anche al Codacons. "Ma il lavoro non è finito - fa sapere il responsabile legale, Italo Mannucci - ci sono tantissime aree a rischio, da via Bettolo a Pietralata".
Di che cosa siano soddisfatti quelli della "Bambini senza radiazioni " (i genitori degli alunni della Leopardi) e quelli del "Codacons" non si capisce: i tralicci sono tutti lì !

MONTINO: IL 15 LA DEMOLIZIONE DELLE ANTENNE ALLA LEOPARDI
da Il Messaggero di giovedì 30.4. 1998
Il gioco è fatto:
"Con un ricorso al Tar la società Rti, proprietaria delle emittenti Mediaset Retequattro e Canale 5, ha segnato unaltra tappa nella guerra delle antenne abusive installate nel parco di Monte Mario; tentando così di contrastare lordinanza del sindaco Rutelli che prevede la rimozione dei 480 impianti di trasmissione in radiofrequenza innalzati nellarea protetta. In base allordinanza, le antenne montate su 37 tralicci che incombono minacciosi sulla scuola materna ed elementare Giacomo Leopardi sarebbero fonti di inquinamento elettromagnetico e dovrebbero essere rimosse entro il 15 maggio".
Ed intanto alla Leopardi continuano a fare i convegni:
Ieri, in un convegno alla Leopardi, avanposto di lotta contro gli impianti, lassessore ai lavori pubblici Esterino Montino ha promesso che se entro il 15 maggio nulla dovesse accadere, "verremo qui con le ruspe e ci penseremo da soli".

ANTENNE RADIO-TV, NUOVI PUNTI ALTERNATIVI A MONTE MARIO
da Il Messaggero di venerdì 8.5.1998
L'associazione "Bambini senza radiazioni" a riunione con il Presidente della Regione e l'Assessore all'Ambiente.
da Il Messaggero di sabato 16.5.1998
Senza commento.
RUSPE PER ABBATTERE LE ANTENNE
da Il Messaggero di sabato 30.5.1998
"Orecchie da mercante". Così hanno fatto i proprietari delle antenne fuorilegge. Linquinamento elettromagnetico intorno alla scuola Leopardi di Monte Mario non è diminuito per niente, quello era e quello è rimasto. E lassessore ai Lavori pubblici del Comune, Esterino Montino non ha più dubbi: "Non dico lunedì. Ma nei primi giorni della prossima settimana partono le ruspe". Nonostante il "salvataggio" del Tar, che il 15 maggio aveva accolto il ricorso contro lordinanza di sgombero del Comune, le emittenti non hanno adeguato gli impianti al limite di 6 volt/metro imposto dal Tribunale amministrativo. E i dieci giorni di tempo per mettersi in regola sono scaduti.
LA REGIONE PROMETTE: "VIA LE ANTENNE DA MONTE CAVO"
da Il
Messaggero di lunedì 1.6.1998
"La Regione Lazio ha
deciso. Rocca di Papà sarà definitivamente esclusa dal piano di
assegnazione dei siti per gli impianti emittenti. Così
finalmente potremo sbaraccare da Monte Cavo le numerose antenne,
che hanno creato tanti problemi al territorio".
Questannuncio di Giovanni Hermanin, assessore regionale
allAmbiente, fatto nel corso di un convegno per ricordare
il pensiero politico dellecologista Laura Conti, ha colto
di sorpresa lattenta platea convenuta alla sede del Parco
di Castelli a Rocca di Papa. Subito si è levato un timido
applauso, ma alcuni hanno ricordato allassessore il ritardo
nella scelta ed hanno chiesto maggiori garanzie per
limpegno preso. Lassessore Hermanin con calma e
determinazione ha ribadito: "Rocca di Papa e anche Monte
Mario a Roma sono stati esclusi dal piano di assegnazione dei
siti. Abbiamo già pronta la delibera che sarà votata in giunta
martedì prossimo o al massimo fra sette giorni. Il provvedimento
naturalmente non prende in considerazione gli impianti militari,
per i quali sono previste procedure diverse".

MEDIASET TRATTA PER EVITARE LOSCURAMENTO TV
da Il Messaggero di lunedì 1.6.1998
"Si tratta, febbrilmente, per evitare le ruspe e un possibile oscuramento delle trasmissioni Mediaset per buona parte della città. Lultimo, passato alla storia come "la guerra dei puffi", fu deciso da un pretore (che sanzionò lirregolarità delle concessioni dellallora Fininvest) e risolto da un decreto legge del governo. Oggi la partita è diversa, in ballo cè la salute degli abitanti di Monte Mario, minacciata dallinquinamento elettromagnetico, e la controparte del principale gruppo televisivo privato italiano è il sindaco di Roma, Francesco Rutelli."
da Il Messaggero di martedì 2.6.1998
Ancora una volta: le ruspe fantasma!

MEDIASET MINACCIA: 5 MILIARDI AL GIORNO SE IL COMUNE CI OSCURA
da Il Messaggero di giovedì 4.6.1998
Si permettono pure di minacciare!

LULTIMO GIORNO DELLE ANTENNE FUORILEGGE
da Il Messaggero di martedì 9.6.1998
"Domani, dati freschi alla mano, scatta intorno allelementare Leopardi di Monte Mario loperazione anti-inquinamento elettromagnetico. Niente ruspe né smontaggio, solo un intervento soft, quasi chirurgico."
Siamo senza parole!

MONTE MARIO, OSCURATA RETE SOLE
da Il Messaggero di giovedì 11.6.1998
Il fatto si commenta da solo!
Ma non doveva essere oscurata Mediaset?

IL MINISTERO ORDINA: "ANTENNE ABUSIVE,SPEGNETE PORTA PORTESE"
da Il Messaggero di venerdì 12.6.1998
Senza commento!
ANCHE LA REGIONE IN CAMPO SULLE ANTENNE: 9 SITI DA CANCELLARE
da Il Messaggero di sabato 13.6.1998
Nel Far West delle antenne laziali finalmente anche la Regione fa lo "sceriffo". La regulation è vicina, anche se dai tempi tecnici non sembra: la delibera approvata martedì dalla Giunta boccia ben 9 dei 28 siti che attualmente ospitano gli impianti radiotelevisivi. Vuol dire che dovranno sparire le antenne dei ripetitori da Monte Mario, Monte Cavo, Guadagnolo (Palestrina), Monte San Biagio, San Felice Circeo, Tivoli Monte Ripoli, Valle Maio, Sonnino, Monte Tripoli.

MONTE MARIO, RIACCENDETE RETE SOLE
da Il Messaggero di giovedì 25.6.1998
Senza commento!
ANTENNE, GUERRA VERDE CONTRO L'INQUINAMENTO
da Il Messaggero di mercoledì 30.9.1998
I ripetitori dei telefoni cellulari nel mirino dei verdi. Angelo Bonelli, capogruppo regionale, ha diffidato Tim, Omnitel e Wind (il terzo gestore della telefonia mobile che però non è ancora operativo) a non installare nuove antenne e ad adeguare quelle esistenti a una legge regionale che risale a nove anni fa. Bonelli aggiunge che se entro due settimane non riceverà risposte, proseguirà la sua azione con un esposto-denuncia alla magistratura chiedendo il sequestro dei ripetitori e i controlli sulle emissioni di radiazioni. "Ogni giorno spunta un nuovo impianto - spiega -, spesso contro il volere dei condomini e linquinamento elettromagnetico cresce in modo incontrollato".
ANTENNE SELVAGGE, STOP DAL GOVERNO
da Il Messaggero di giovedì 1.10.1998
Offensiva contro lelettrosmog, linquinamento provocato dalle onde elettromagnetiche emesse dai ripetitori televisivi e per la telefonia cellulare. Il capogruppo regionale verde, Angelo Bonelli, ha diffidato Tim, Omnitel e Wind (il terzo gestore non ancora operativo) a non installare nuove antenne e ad adeguare quelle esistenti a una legge regionale che risale a nove anni fa. Uno stop ad "antenna selvaggia" viene invece annunciato dal governo. Il decreto che deve mettere sotto controllo lelettrosmog sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficale entro questo mese. Lo ha annunciato il sottosegretario allambiente Valerio Calzolaio che ieri ha incontrato il sottosegretario alle telecomunicazioni Vincenzo Vita ed esperti del ministero della sanità per verificare le misure da adottare contro linquinamento elettromagnetico.
LE ANTENNE SARANNO TUTTE SFRATTATE DA MONTE MARIO
da Il Messaggero di sabato 31.10.1998
Faranno festa gli abitanti del quartiere - simbolo dellinquinamento elettromagnetico a Roma. Lo annuncia Nicolcarlo Genovese, presidente dellAssociazione "Bambini senza radiazioni", che ha lottato a lungo per questo risultato. "Questa è una vittoria del quartiere, la nostra felicità è grande".

Loro forse hanno vinto, ma sicuramente non hanno vinto i romani che continuano ad essere inquinati dai circa quaranta imponenti tralicci elettromagnetici (uno è alto più di ottanta metri) edificati abusivamente, in spregio dei sigilli del magistrato e del parco archeologico.
No, noi non abbiamo vinto e non siamo disponibili a farci prendere in giro!
Noi potremo dire di aver vinto quando i responsabili dell'attentato alla salute dei cittadini, in corso da anni a Monte Mario, avranno pagato tutti i danni!
da Il Messaggero di giovedì 5.11.1998
Chi abita sotto un
guppo di ripetitori tv, da adesso in poi, potrà chiedere al
Comune o alla stessa autorità per le telecomunicazioni che la
sua casa - o la sua scuola, il suo luogo di lavoro - vengano
controllati. E, nel caso vengano fuori degli alti livelli di
inquinamento elettromagnetico, ha la possibilità di chiedere
azioni di risanamento a carico dei titolari degli impianti.
A partire dal 2 gennaio prossimo, infatti, entrano in vigore i
limiti dell'esposizione della popolazione all'inquinamento
elettromagnetico "particolare" determinato dalle
antenne tv e dai ripetitori dei cellulari. È stato pubblicato
infatti ieri nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero
dell'Ambiente che regola le "norme per la determinazione dei
tetti di radiofrequenze compatibili con la salute umana",
fissando i valori limite di esposizione ai campi elettromagnetici
provocati "dai sistemi fissi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza compresa
fra 100 khz e 300 ghz".
da Il Messaggero di martedì 29.12.1998
Sfrattate le antenne da Monte Mario, a Roma, e da Monte Cavo, a Rocca di Papa. Ormai è certo, entro il mese di febbraio '99 verranno trasferite a Monte Cerella, nel comune di Capranica Prenestina. Una seconda postazione, poi, verrà installata a Sorti Lunghi nel comune di Roma (a ridosso del lago di Bracciano) per consentire la visione delle emittenti radiotelevisive anche sul litorale romano.
INIZIATIVA DELL'ASSESSORE BONADONNA ANTENNE SFRATTATE, LA REGIONE INDICA I NUOVI SITI
da Il Messaggero di martedì 29.12.1998
Rivoluzione per le antenne delle emittenti radiotelevisive nel Lazio. Entro febbraio '99 dovranno essere realizzati sette nuovi siti dove verranno trasferite le antenne oggi localizzate tra Calcariola ad Antrodoco, Monte Artemisio a Velletri, Monte Orlando a Gaeta, Rocca d'Arce e Monte Cavo a Rocca di Papa. La Regione ha già individuato le nuove aree. Si tratta rispettivamente di Forcine Rode a Cittaducale, Monte Acquapuzza a Bassiano, Monte Conca a Gaeta, Monte le Reti sempre a Rocca d'Arce e Monte Cerella a Capranica Prenestina. Trasferimento in vista anche per le antenne di Poggio Nibbio a Viterbo, ma in questo caso verrà individuata una diversa postazione nella stessa località. Chiuderanno definitivamente i battenti, invece, altri nove siti che non sono stati ritenuti necessari. Tra le località interessate anche Monte San Biagio, San Felice Circeo, e Sonnino.
LE ANTENNE, MAI PIU' VICINO A SCUOLE ED OSPEDALI
da Il Messaggero di mercoledì 30.12.1998
Inquinamento elettromagnetico: il Comune volta pagina e in linea con il decreto nazionale che entrerà in vigore dal 2 gennaio e che fissa in sei volt/metro il limite massimo di emissione, modifica le attuali procedure per il rilascio di autorizzazioni e concessioni per gli impianti di telefonia mobile e simili. Parte integrante della delibera approvata ieri dalla giunta capitolina è un accordo relativo alle procedure che lamministrazione dovrà seguire nel rilascio dei permessi. "In precedenza - ha spiegato lassessore ai Lavori pubblici, Esterino Montino - il Comune dava il permesso e successivamente la Asl competente aggiungeva il suo nulla-osta allimpianto. Con il nuovo accordo sottoscritto dagli assessorati competenti (Lavori pubblici e Sanità) con le Asl e lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl) nessuna autorizzazuone sarà rilasciata dal Campidoglio senza lok della Asl e dallIstituto".
E le antenne nel parco di Monte Mario?

CHIEDIAMO IL RISARCIMENTO DANNI AI "SIGNORI DELLE ANTENNE"
Stampa, fotocopia e distribuisci questo comunicato a parenti, amici e conoscenti.
12 gennaio 2002 - Un bambino si ammala, alla Leopardi torna la protesta;
3 marzo 2002 - La lettera di Veltroni per una bambina ammalata di leucemia a Cesano (Radio Vaticana);
12 aprile 2002 - Veltroni: mi sei simpatico;
23 giugno 2002 - Veltroni, il crociato, continua a scrivere lettere;
Caro Veltroni, ora che hai raccontato le favolette ai bambini del tuo fansclub, invece di continuare a scrivere lettere perchè non rispondi alla lettera dell'Associttadini?
Nel parco archeologico di Monte Mario ci sono circa trenta tralicci elettromagnetici, costruzioni peraltro abusive, e tuttora gli alunni della scuola Leopardi vivono in mezzo a tralicci enormi.
24 gennaio 2003 - Veltroni: abbatteremo le antenne Mediaset intorno alla Leopardi;
30 gennaio 2003: Storace sposterà le antenne dalla Leopardi;
31 gennaio 2003: Il Comune demolirà a Monte Mario le antenne abusive.
Adesso "i demolitori" si sono scatenati?!
E' iniziata la campagna elettorale per le prossime provinciali.
Scarica in formato zip l'inchiesta su "Le antenne di Monte Mario".
Scrivete a legale@associttadini.org
