Venerdì 24 Gennaio 2003

CRONACA DI ROMA

Il primo cittadino, in visita a Berlino, ribatte con rigore: "L’abusivismo edilizio si combatte con le ruspe"
"Abbatteremo le antenne Mediaset"
Veltroni critica il "condono verde" lanciato dal premier Berlusconi

dal nostro inviato

BERLINO — A Berlusconi che propone il "condono creativo" e si affida alla "fantasia" dei sindaci, Veltroni risponde con il caterpillar: "Una delle prime cose che faremo sarà buttare giù le antenne della Mediaset e anche quelle della Rai che stanno sopra la scuola Leopardi se non verrà rispettato l’ultimatum dei novanta giorni che abbiamo dato". Toni, quelli del primo cittadino romano, che non lasciano dubbi. Che chiudono ogni strada alle sanatorie e lasciano presagire l’ingresso delle ruspe.
"La nostra lotta all’abusivismo — ribadisce il sindaco — non si fermerà, anzi proprio in questi giorni daremo altri segnali. Perché purtroppo ogni volta che si parla di condono il fenomeno rispunta, e queste proposte rischiano di essere una sollecitazione: chi costruisce abusivamente sa che non verrà perseguito". Il presidente del Consiglio aveva parlato di una ricetta "per combattere l’abusivismo edilizio". Ricetta a base di ingredienti diversi dai soliti; non solo ruspe per abbattere le costruzioni abusive, ad esempio verande o finestre, ma un impegno per migliorare il verde, una forma di "risarcimento ecologico". Per Veltroni, ieri a Berlino per incontrare il sindaco della città tedesca e un gruppo di imprenditori, non c’è risarcimento che tenga. "Il fenomeno dell’abusivismo — insiste il sindaco — si combatte in un solo modo: mettendo in campo un gigantesco rigore. Ed è quello che abbiamo fatto per evitare i consumi di territorio di cui è segnata la storia della città, impedendo uno sviluppo organico e costringendo l’amministrazione a rincorrere i nuovi insediamenti".
Non esiste dunque per Veltroni un "condono verde". E Berlusconi, che chiede ai sindaci italiani di farsi parte diligente e di gestire un piano alternativo, non potrà contare sul contributo del primo cittadino di Roma. "L’unico condono che conosco — taglia secco il sindaco — è buttare giù quello che è stato costruito illegalmente, ripristinare la destinazione d’uso del terreno su cui si è compiuto l’abuso".
E l’idea di far realizzare parchi e giardini in cambio dell’abuso commesso? "Torno a ripetere — risponde quasi seccato Veltroni — non se ne parla. Quando ero al governo feci di tutto per portare avanti la demolizione del Fuenti, il mostro di cemento costruito sulla scogliera salernitana. A Roma abbiamo demolito l’hotel Summit senza tentennamenti, stesso dicasi per le costruzioni abusive al Celio. Provate a chiedere ai cittadini ora che quelle case non ci sono più e la zona è stata recuperata, cosa ne pensano, se era meglio prima o adesso? Il laissez-faire generalizzato alla lunga si paga, ad esempio portando acqua, luce e gas nelle zone abusive". Infine Veltroni lancia una proposta: "Se realmente si vuol fare qualcosa per abbellire le città, si favoriscano con incentivi i rifacimenti delle facciate dei palazzi e gli accordi tra i condomini per realizzare le antenne centralizzate".

C. Mar.

 

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