Venerdì 27 Marzo 1998

CRONACA DI ROMA

Monte Mario, via i ripetitori di tredici emittenti:
Canale 5 rischia l’oscuramento sulla Capitale

di RAFFAELLA TROILI
Volevano vederle orizzontali, demolite, stese al suolo. Adesso balleranno sulle antenne i genitori dei bambini dell’elementare e materna Leopardi, da tempo in lotta contro l’inquinamento elettromagnetico che assedia la scuola.
L’ordinanza promessa dal sindaco Rutelli la settimana scorsa è arrivata ieri sera. Ha disposto lo sgombero degli impianti abusivi installati su Monte Mario: Canale 5 e altre dodici radio e tv minori rischiano ora l’oscuramento sulla città di Roma. Nessun commento da Mediaset.
Lo sgombero, dice la nuova ordinanza in cui sono stati inseriti espliciti "motivi di salute", deve avvenire entro il 30 aprile.
"Dopo quella data - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Esterino Montino - provvederà il Comune allo sgombero, con l’ausilio della forza pubblica".
Le emittenti che devono togliere i propri impianti da Monte Mario sono Rete 4, Canale 5, Radio Maria, Radio Subasio, Telemondo, Telepace, Teletuscolo, Rete Sole-Nuove TeleUmbria, Super Tre, Porta Portese Tv, Teletevere, Tele Roma Europa, Antenna 40. "Si tratta - è ancora Montino a parlare - di antenne installate abusivamente dal ’92, senza condono edilizio, contro i vincoli ambientali e che, pur trovandosi sul terreno comunale, pagano l’affitto a un occupante abusivo. Spero che a questo punto anche il Tar dia torto a eventuali ricorsi".
"Ora, specie Canale 5, se non troverà soluzioni alternative rischia l’oscuramento nell’area di Roma. Rete 4 probabilmente no, perché ha un secondo ripetitore. Sarà buio anche per tutte le altre emittenti. Devono trovare un sito alternativo fuori della città. Per questo, invieremo immediatamente l’ordinanza anche al ministro per le Telecomunicazioni, Antonio Maccanico, in modo che provveda a fare un eventuale piano stralcio".
E’ solo l’inizio. "Questo è un primo provvedimento, che riguarda le aree di proprietà comunale - annuncia l’assessore - visto che le antenne a Monte Mario sono ancora parecchie. Più avanti affronteremo quelle che si trovano su proprietà private. Una cosa è certa: gli impianti devono stare fuori dalla città".
"Un passo decisivo nella lotta per il diritto alla salute dei bambini della Leopardi - commenta l’assessore alle Politiche dell’Infanzia, Pamela Pantano - e un risultato importante, conseguito grazie alla determinazione e al senso di responsabilità dell’Amministrazione e di tutti i cittadini che hanno lottato per dire finalmente basta all'inquinamento elettromagnetico".
Ancora increduli i genitori dei bambini della Leopardi, dove la scorsa settimana si era tenuto un consiglio comunale straordinario sull’argomento. "Facciamo le corna ancora per un po’ - scherza Maria Teresa Testa, madre di un alunno della scuola - ma se abbiamo vinto davvero allora faremo una grande festa".

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