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Giovedì 1 Ottobre 1998 |
CRONACA DI ROMA
Nel mirino i ripetitori
televisivi e dei telefoni cellulari
Antenne
selvagge, stop dal governo
Offensiva contro lelettrosmog,
linquinamento provocato dalle onde elettromagnetiche emesse
dai ripetitori televisivi e per la telefonia cellulare. Il
capogruppo regionale verde, Angelo Bonelli, ha diffidato Tim,
Omnitel e Wind (il terzo gestore non ancora operativo) a non
installare nuove antenne e ad adeguare quelle esistenti a una
legge regionale che risale a nove anni fa. Uno stop ad
antenna selvaggia viene invece annunciato dal
governo. Il decreto che deve mettere sotto controllo
lelettrosmog sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficale entro
questo mese. Lo ha annunciato il sottosegretario
allambiente Valerio Calzolaio che ieri ha incontrato il
sottosegretario alle telecomunicazioni Vincenzo Vita ed esperti
del ministero della sanità per verificare le misure da adottare
contro linquinamento elettromagnetico.
«Ora il provvedimento - ha detto Calzolaio -, si trova alla
Corte dei Conti. È un primo passo per combattere questo tipo di
inquinamento». La legge indica i parametri massimi di
esposizione per la popolazione e prevede anche che, in caso di
superamento dei limiti, devono essere avviate azioni di
risanamento a carico dei titolari degli impianti. La
battaglia dei verdi invece non esclude il ricorso alla
magistratura con una denuncia per chiedere il sequestro dei
ripetitori. «Ogni giorno spunta un nuovo impianto -
spiega Bonelli -, spesso contro il volere dei condomini e
linquinamento elettromagnetico cresce in modo
incontrollato». In particolare Bonelli denuncia
latteggiamento delle società che gestiscono la telefonia
mobile che procedono allinstallazione delle antenne badando
più alle questioni tecniche che a quelle ambientali. Per quanto
riguarda i centri abitati, le tre società hanno puntato ai tetti
dei palazzi degli enti pubblici dove con una trentina di milioni
di affitto lanno superano ogni problema condominiale.