Mercoledì 30 Settembre 1998

CRONACA DI ROMA

Antenne, guerra verde
contro l’inquinamento

I ripetitori dei telefoni cellulari nel mirino dei verdi. Angelo Bonelli, capogruppo regionale, ha diffidato Tim, Omnitel e Wind (il terzo gestore della telefonia mobile che però non è ancora operativo) a non installare nuove antenne e ad adeguare quelle esistenti a una legge regionale che risale a nove anni fa. Bonelli aggiunge che se entro due settimane non riceverà risposte, proseguirà la sua azione con un esposto-denuncia alla magistratura chiedendo il sequestro dei ripetitori e i controlli sulle emissioni di radiazioni. «Ogni giorno spunta un nuovo impianto - spiega -, spesso contro il volere dei condomini e l’inquinamento elettromagnetico cresce in modo incontrollato».
In particolare Bonelli denuncia l’atteggiamento delle società che gestiscono la telefonia mobile che procedono all’installazione delle antenne badando più alle questioni tecniche che a quelle ambientali e alla tutela della salute. Per quanto riguarda i centri abitati, le tre società hanno puntato ai tetti dei palazzi degli enti pubblici dove con una trentina di milioni di affitto l’anno si supera ogni problema. «Sulle cime delle montagne non viene richiesto l’impatto ambientale - aggiunge Bonelli - e anche così la strada è spianata a danno dei cittadini».


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