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Martedì 2 Giugno 1998 |
CRONACA DI ROMA
"Ruspe pronte a
partire"
Montino: in settimana
via le antenne dalla Leopardi
Un vertice ieri, intervallato da telefonate
frenetiche allavvocatura. Un nuovo vertice mercoledì. E
poi? Che ne sarà delle antenne fuorilegge su Montemario? "In settimana partono
le prime ruspe", conferma lassessore ai Lavori
pubblici, Esterino Montino".
Chiamati a raccolta, uffici centrali, Circoscrizione, avvocatura,
vigili, limpresa demolitrice dellufficio tecnico
circoscrizionale. "Stiamo valutando insieme il quando e il
come - annuncia Montino - e anche da dove iniziare, quali
impianti saranno i primi a essere demoliti". Le
"credenziali peggiori" saranno naturalmente i livelli
dinquinamento di ogni parabola oltre a se le emittenti sono
in regola o no con le autorizzazioni ministeriali. "Domani
facciamo il punto, poi si comincia".
Non aspettano
altro per gioire definitivamente i genitori dei bambini della
scuola "Leopardi",
la materna ed elementare circondata dalle antenne fuorilegge
allinterno del parco della Vittoria. Già fa ben sperare,
infatti, lannuncio arrivato laltroieri dalla Regione:
"Dopo unanalisi del territorio regionale in cui fosse
possibile accogliere le strutture di trasmissione, sono stati
individuati i siti che una delibera di giunta approverà entro
pochi giorni", ha comunicato lassessore regionale
allAmbiente, Giovanni Hermanin confermando
lesclusione di Montemario dal piano di assegnazione dei
siti. "Come mi ero impegnato a fare in breve tempo - ha
detto ancora Hermanin - la Regione ha portato a termine un
impegno preso nei confronti con i cittadini. Ora, bisogna
proseguire con la stessa determinazione, prevedendo che i nuovi
impianti abbiano un impatto ambientale minimo (riducendolo a un
quinto dellattuale)".
Soddisfatta per lannuncio di Hermanin lassessore
capitolino alla Sanità, Giusy Gabriele: "La decisione della
Regione di escludere anche Montemario dal piano di assegnazione
dei siti è un altro successo della nostra battaglia. E
ormai diffusa tra i cittadini e nelle istituzioni, la
consapevolezza del fatto che la tutela della salute non può
essere messa in ombra da altre necessità. Ed è la dimostrazione
che le aziende non hanno alternative e devono andarsene subito
rispettando le decisioni del Comune e la sentenza del tar. Ogni
altra perdita di tempo o polemica sarebbe solo pretestuosa ma
sono convinta che le emittenti confermeranno la volontà già
espressa di non ostacolare in alcun modo questo processo".
R.Tro.