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Giovedì 11 Giugno 1998 |
CRONACA DI ROMA
Entra nel vivo la battaglia
contro linquinamento alla Leopardi. Lemittente
guidava la classifica dei "cattivi". Rimosso anche un
traliccio ancora non attivato
Monte Mario, oscurata
Rete Sole
Spenta la prima tv.
Protesta la Frt: "Colpito solo un capro espiatorio"
di RAFFAELLA TROILI
Rete Sole è oscurata. E anche le altre
emittenti non se la passano troppo bene: oggi nuovi dati diranno
se lo stesso destino toccherà, nellordine, agli impianti
il cui inquinamento elettromagnetico avvelena maggiormente la
zona tuttintorno alla scuola elementare Leopardi di Monte
Mario. O se, invece, bastano i livelli raggiunti.
Ma una cosa è certa: ieri, la guerra del Comune alle antenne
fuorilegge è entrata nel vivo. Già il nome di quella salita che
porta a scuola, chiamata "parco della Vittoria", era
tutto un programma. Come se non bastasse vicino
allindicazione topografica, un cartellone da qualche giorno
avvertiva: "Via le antenne dalla scuola. Noi siamo pronti e
voi?". E la prima disattivazione è arrivata. A farne le
spese, per ora, è solo Rete Sole, emittente privata che
trasmette dallUmbria e che con 9,9 volt/metro guidava la
classifica dei "cattivi", ossia quelli che superavano i
6 volt/metro previsti dalla legge. Alle 10,25 tecnici
dellEnel hanno staccato i fili elettrici da un contatore,
lemittente è andata in tilt. Ci ha rimesso anche
Telemondo, suo malgrado "appoggiata" alla stessa
struttura. E la tensione è salita.
Per un attimo tutta loperazione è sembrata scivolare verso
un finale da commedia allitaliana.
Proteste, dati confortanti contro dati killer, la verità infine
affidata a un trabiccolo (per i non addetti ai lavori, ndr)
montato su un tavolino al centro della pista di pattinaggio, un
punto della scuola dove solo un mese fa linquinamento
elettromagnetico arrivava a 30 volt/metro. Un altarino, intorno
al quale tecnici Ispesl e della Asl, sono stati affaccendati per
tutta la mattina. Sul monte cerano tutti: genitori,
bambini, assessori, rappresentanti della Federazione
radiotelevisioni, avvocati. "Non è giusto - ha reagito il
direttore della Frt, Stefano Selli - Rete Sole negli ultimi
giorni ha depotenziato gli impianti drasticamente. Prima di
spegnere, dovevate misurare di nuovo. Così trovate un capro
espiatorio". "Abbiamo chiesto invano unaltra
misurazione - ha fatto sapere il direttore di Rete Sole, Mario
Pistellini - ed è un nostro diritto continuare a lavorare".
Come un treno, lassessore ai Lavori pubblici, Esterino
Montino: "Avete avuto tempo a sufficienza per adeguarvi ai
nuovi limiti".
Più tardi, lassessore preciserà: "I valori misurati
dopo lo spegnimento sulla pista di pattinaggio, vanno dai 3,8 ai
5,8 volt/metro. Ma le rilevazioni devono esser fatte dagli altri
20 punti. I dati completi saranno disponibili domani: se
linquinamento supererà ancora i 6 volt/metro, procederemo
allo spegnimento di Radio Maria, la seconda incriminata, se
saranno di poco sotto al limite Rete Sole rimarrà oscurata, se
scenderanno di molto, potrà riaccendere, a una potenza più
bassa naturalmente". Emittenti convocate già oggi:
"Chiederò loro - ha spiegato Montino - di fornire una
stazione fissa di monitoraggio che, 24 ore su 24, esegua
rilevazioni gestita dal Comune. Per individuare chi non rispetta
i limiti".
Eppure, tre mega tralicci troneggiavano indisturbati
sulle persone e sulla scuola. "Sono di Enel,
Telecom e Rai - recriminavano i gestori di alcune
emittenti - e incidono di 1,5 volt/metro sui valori di cui ci
accusano". Nessuno
per ora se lè sentita di affrontare quei
"colossi". Ma Comune
e abitanti annunciano battaglia. E lassessore alle
Politiche dei Bambini, Pamela Pantano e il presidente della XVII
Circoscrizione, Marco Noccioli, hanno proposto di installare una
centralina fissa di monitoraggio a piazzale Clodio.
"Lelettromagnetismo - ha detto Noccioli - è un
problema che riguarda tutto il quartiere". "Per oggi
abbiamo vinto - le parole dellassessore alla Salute, Giusi
Gabriele - aspettiamo i dati definitivi e in base a quelli
decidiamo come andare avanti".
Decisive le prossime mosse di altre istituzioni. Il 12 giugno,
intanto, il ministero stabilisce cosa fare di alcuni siti di
Monte Mario totalmente abusivi. Spetta a lui anche lultima
parola sulla delibera di giunta sui siti alternativi approvata
dalla Regione. E quando sarà definito il Piano generale delle
frequenze, tutte dovranno spostarsi. Ma la Frt fa sapere:
"Anguillara e Capranica Prenestina sono siti impossibili, ne
proporremo altri". Sempre ieri il Comune ha fatto rimuovere da Monte Mario,
allaltezza di Villa Stuart, un traliccio vuoto ma pronto ad
accogliere nuove parabole. "Per togliere qualsiasi
tentazione", ha detto la Pantano.