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Martedì 9 Giugno 1998 |
CRONACA DI ROMA
Lultimo giorno delle antenne fuorilegge
Il tempo è quasi scaduto. Domani, dati
freschi alla mano, scatta intorno allelementare Leopardi di
Monte Mario loperazione anti-inquinamento elettromagnetico.
Niente ruspe
né smontaggio, solo un
intervento soft, quasi chirurgico. Stando allordinanza bis
firmata dal vicesindaco Tocci, a farne le spese molto
probabilmente, saranno gli impianti radiofonici. Perché si
avvalgono di vecchie apparecchiature arrangiate e perciò dannose
e soprattutto perché di per sè sono le strutture che
raggiungono i livelli dinquinamento maggiore.
Il senso della nuova ordinanza va in tal senso: si comincia a
"spegnere" (staccare la corrente) gli impianti
radiotelevisivi che inquinano di più, fino ad arrivare a quei 6
volt/metro previsti dalla legge e che il Tar aveva già indicato
allinizio. Sul "campo" i tecnici potranno
procedere allindividuazione del livello dinquinamento
di ciascuna emittente, anche sospendendo temporaneamente le
altre. E "procederanno alla disattivazione o alla
riattivazione graduale in base ai livelli
dinquinamento", sta scritto nellordinanza.
"Misureremo durante gli spegnimenti - precisa
lassessore ai Lavori pubblici, Esterino Montino - ma
lordinanza vale per tutti". Comunque, la Federazione
Radio televisioni si dice soddisfatta delle nuove misure tecniche
stabilite e pronta a collaborare con lAmministrazione.