Sabato 16 Maggio 1998

CRONACA DI ROMA

Monte Mario, il tribunale amministrativo accoglie la sospensiva chiesta da Mediaset e altri network
Il Tar: le antenne restano là
Ma in 10 giorni le emittenti devono adeguarsi ai nuovi parametri

di CARLO ROMANO
Stop del Tar alla rimozione delle antenne radio-televisive abusive su Monte Mario. Il Tribunale amministrativo ha dato in parte ragione alle undici emittenti, tra cui Rete 4 e Canale 5, che avevano fatto ricorso contro l’ordinanza del sindaco Rutelli che imponeva di rimuovere le antenne. A smuovere l’amministrazione comunale erano state le proteste dei cittadini e in particolare dei genitori dei bambini dell’elementare Leopardi preoccupati per l'inquinamento elettromagnetico degli impianti.
"Il Tar - ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici, Esterino Montino cui era affidata l’esecuzione dell’ordinanza - ha accolto parzialmente la sospensiva chiesta dalle emittenti e ha imposto ai loro proprietari di adeguarsi entro dieci giorni al limite massimo di sei Volt-metro, concedendo all’amministrazione comunale il potere di adottare i provvedimenti necessari qualora le emittenti entro i dieci giorni non ottemperino.
Se non si adegueranno a questi parametri si farà un’altra ordinanza di sgombero delle antenne: siamo determinati nel volerle togliere. La forte e continua protesta dei cittadini di Montemario, nonché la determinata volontà dell’assemblea comunale nel garantire la tutela della salute pubblica ed il ripristino della legalità patrimoniale ed edilizia, hanno subito un ulteriore stop. Come è noto il Tar avrebbe dovuto considerare oltre alla tutela della salute anche il danno patrimoniale avuto e che si continua ad avere. Per non parlare poi della persistente situazione di illegalità sotto l'aspetto ambientale ed edilizio".
Le undici emittenti che, se non fosse intervenuto il Tar, sarebbero state soggette alla rimozione degli impianti sono Canale 5, Rete 4, Radio Maria, Radio Subasio, Telemondo, Telepace, Teletuscolo, Rete Sole, Super Tre, Porta Portese Tv, Teletevere. "La decisione del Tar non mette fine a questa vicenda - è stata la reazione dell’assessore alle Politiche per la promozione della salute, Giusy Gabriele - il diritto alla salute dei cittadini non può essere né sospeso né rinviato".
Determinata anche l’assessore alle politiche dei bambini, Pamela Pantano: "Le bambine e i bambini della Leopardi possono attendere: sembra purtroppo, questo il senso della sospensiva del Tar che accoglie - sebbene in parte - il ricorso delle emittenti che da anni infestano Monte Mario con le loro antenne. Si tratta di un provvedimento che, evidentemente, tiene in maggior conto gli interessi economici in campo piuttosto che la salute dei cittadini". Sulla stessa linea, l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Hermanin: "Sono perplesso e resto dell’idea che le antenne vanno spostate". Soddisfatta invece, la Frt (Federazione Radio Televisioni), associazione di categoria delle imprese radiotelevisive private, che considera "giusta la decisione del Tar di sospendere l'ordinanza di rimozione degli impianti radiotelevisivi, imponendo alle emittenti di adeguarsi a valori rassicuranti per la salute dei cittadini. La maggior parte delle emittenti si sono già adeguate".

 

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