All’AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE ROMA E - Direzione Generale

Borgo di Santo Spirito 3 - 00193 Roma

ed al

MINISTRO DELL’AMBIENTE

Piazza Venezia 11 - 00187 Roma

ed al

MINISTRO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

Via del Collegio Romano 27 - 00186 Roma

 

Oggetto: atto di diffida - inquinamento ambientale causato da antenne elettromagnetiche.

Il sottoscritto dott. Giorgio Bernardi nato a Frascati RM l’8.5.1952 e domiciliato in Roma Via Antonio Baiamonti 10 in proprio e nella sua qualità di Vice Presidente dell'ASSOCITTADINI ASSOCIAZIONE DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI indirizzo Internet www.associttadini.org inoltra la presente diffida.

PREMESSA

FATTI:

 

INIZIATIVE PER LA ZONA DI MONTE MARIO:

 

RISULTATI PER LA ZONA DI MONTE MARIO:

  1. sono almeno ventisei gli insediamenti radio televisivi abusivi ed è nel giardino della ricreazione della scuola Giacomo Leopardi che l’Università Cattolica ha misurato picchi di intensità dei campi elettromagnetici superiore persino a quelli tollerati dalla Legge Regionale (peraltro frutto di un braccio di ferro tra gli interessi contrapposti dei cittadini e quelli dei potentati radio televisivi);
  2. si è mostrata inutile ogni tipo di petizione effettuata e rivolta al Primo Cittadino come ad altri rappresentanti politici.

Tutto ciò premesso

ESPONE

Il giornale IL PERIODICO con redazione in Via Cappelletta della Giustiniana 70c 00123 Roma ha pubblicato notizie allarmanti in merito alle antenne trasmittenti denunciando sul n. 7 del luglio 1997 "una percentuale enorme di morti per tumore" riferendosi in particolare alle emanazioni delle antenne del Centro Radio Vaticano ma anche a quelle del Comando della Marina Militare Santa Rosa ed a quelle del Centro RAI di Saxa Rubra.

Nel numero di novembre 1997 IL PERIODICO riporta stralci di un servizio giornalistico, pubblicato ad intera pagina sul quotidiano a diffusione nazionale LA REPUBBLICA del 29.10.1997, a firma di Cecilia Gentile.

Significative appaiono (scrive la redazione de IL PERIODICO), a riguardo di emanazioni elettromagnetiche, le seguenti affermazioni:

Per quanto esposto

CHIEDE

  1. l’immediata rimozione delle antenne elettromagnetiche edificate abusivamente;
  2. di far rispettare il vincolo posto dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali per la zona di Monte Mario;
  3. un tempestivo intervento, al fine di impedire l’ulteriore degrado delle condizioni ambientali e del danno alla salute pubblica, eseguendo il censimento di tutti gli impianti elettromagnetici e l'immediata dismissione di quelli pericolosi per la salute pubblica;
  4. un monitoraggio che accerti l’entità dei danni causati alle persone dalle antenne elettromagnetiche;
  5. l’accertamento delle eventuali responsabilità, anche penali, commissive ed omissive, in relazione ai fatti esposti;
  6. il risarcimento di ogni eventuale danno, subito e subendo, causato al cittadino dall’attività delle antenne elettromagnetiche.

 

DIFFIDA

A pronunciarsi sulle suddette richieste entro il termine di trenta giorni dal ricevimento del presente atto con avvertenza che in difetto provvederà alla tutela dei propri diritti ed interessi, e di quelli rappresentati, anche in sede giurisdizionale.

La presente diffida è inoltrata anche agli effetti dell’articolo 328 del Codice penale così come modificato dall’art. 16 della Legge 26.4.1990 n. 86 che punisce con la reclusione fino ad un anno e con la multa fino a due milioni il Pubblico Ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che entro trenta giorni dalla richiesta non compie l’atto del suo ufficio e non risponda per esporre le ragioni del suo ritardo.

Il presente atto si compone di tre pagine ivi inclusa la presente.

Con osservanza.

Roma, 20.11.1997

 

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