Giovedì 4 Giugno 1998

CRONACA DI ROMA

Monte Mario/La guerra delle antenne
Mediaset minaccia:
5 miliardi al giorno
se il Comune ci oscura

di RAFFAELLA TROILI
Il "Cantiere Montemario" è aperto. Parola di Esterino Montino, assessore ai Lavori pubblici: "E lunedì smontiamo, partendo dagli impianti più pericolosi per la scuola Leopardi. A meno che, entro 48 ore (come prevede l’ordinanza che oggi firmerà il vicesindaco Walter Tocci) le emittenti sospendano le emissioni. Ma dò per scontato che non lo faranno".
Lo scontro è aperto, visto che Mediaset avrebbe minacciato il Campidoglio di chiedere 5 miliardi al giorno di risarcimento per il conseguente oscuramento dei canali. Un oscuramento che Comune e tecnici escludono categoricamente. Ma nel dubbio, l’ordinanza è ritardata di un giorno. Mediaset ha inviato pure un segnale di pace all’assessorato di Montino. Che spiega: "Ci hanno informato di aver già rimosso sei parabole, mentre altre quattro stanno per essere tolte e di aver ridotto a 0,3 volt/metro la potenza d’irradiazione degli impianti. Ma le rilevazioni ufficiali dicono che sono sopra i 6 volt/metro previsti dalla legge. Aspettiamo i dati del ministero relativi all’inquinamento di ogni singolo impianto ma intanto cominciamo le demolizioni". Cosa succederà? "Verranno staccati i fili dell’energia elettrica, saranno smontate le parabole, infine si tireranno giù i tralicci. Strada facendo, continueremo le verifiche".
C’è attesa anche all’assessorato alla Salute, che insieme all’avvocatura ha materialmente preparato l’ordinanza-bis che obbligherà alla disattivazione degli impianti. Secondo i dati raccolti, a Monte Mario l’inquinamento maggiore è prodotto dalle radio: arrivano fino a 20 volt/metro. Il contributo percentuale di ciascuna emittente all’inquinamento globale è diverso: ad esempio, il 18,6 spetta a Radio Maria (che probabilmente si sposterà in Vaticano con Telepace), Radio Subasio contribuisce per il 31,3%, Rete 4 per il 19,6, Canale 5 per il 5,6. "Una cosa è certa - fa sapere l’assessore Giusi Gabriele - il problema dell’oscuramento non c’è. Mediaset ha parabole dappertutto, con qualche ritocco assicurerà il segnale ovunque".
Non è finita: la Regione annuncia che le antenne di Montemario e Monte Cavo non saranno trasferite in altri luoghi. "Si tratta - spiega il presidente Piero Badaloni - di rivedere la dislocazione degli impianti sul territorio, riducendo drasticamente il numero di antenne a un quinto delle attuali grazie a più moderne tecnologie". Ma la caccia alle antenne continua. "D’intesa con Montino - raccontano dall’assessorato alla Salute - abbiamo invitato Federazione radiotelevisioni, Rai, Mediaset, Telemontecarlo, Tvr Voxson, Radio radicale a tener presente che il limite di 6 volt/metro nei centri abitati vale per tutti, non solo per Montemario. A giorni cominceremo a monitorare anche Quarto Miglio, Cecchignola e la Braccianense".

 

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