Corriere della Sera - «Scambi di provetta, la legge non cambierà»
6 settembre 2004
CRONACHE
Fecondazione, il ministro interviene dopo gli ultimi
errori
«Scambi di provetta, la Legge non cambierà»
Sirchia, più controlli, intervengano le regioni. Il
rardinale Tonini: i gemelli di colore tornino ai
genitori veri
ROMA - «Sono incidenti molto gravi. Diventa ancora più
urgente che le Regioni, col nostro aiuto, lavorino su
programmi di garanzia della qualità dei servizi perché
questi ed altri errori con esiti drammatici non
avvengano più». Di ritorno dal viaggio in Cina, dove ha
avviato una serie di contatti e collaborazioni con le
autorità locali, il ministro della Salute Girolamo
Sirchia ha letto sul Corriere la notizia dello scambio
di provetta a Torino e Modena. Nel secondo caso una
coppia di genitori bianchi ha avuto due gemelli mulatti
in seguito a un intervento di fecondazione artificiale.
Sirchia parla da medico e lo definisce un esempio di
«identificazione sbagliata dei campioni, di materiale
biologico». «Il problema è stato affrontato 20 anni fa
nei centri trasfusionali - si rifà alla sua
specializzazione -. Con un sistema informatico oggi è
praticamente impossibile che una sacca di sangue venga
data al paziente sbagliato».
ATTENUANTI - Il ministro sembra non concedere molte
attenuanti ai responsabili del pasticcio : «Gli errori
si possono prevenire con programmi di assicurazione
della qualità. Le Regioni dovranno averli pronti entro
il 10 dicembre, con il supporto dei nostri tecnici. Ci
sono state diverse riunioni. E evidente che non si può
perdere tempo, nellinteresse di tutti».
Secondo Sirchia la nuova legge sulla fecondazione
artificiale, in vigore da febbraio, garantirà comunque
una maggiore sicurezza nei centri perché le Regioni
dovranno autorizzare e vigilare : «La mancanza di regole
ha favorito incidenti di questo genere. Cè chi ha
interesse che si torni allo stato precedente». Però va
ricordato che lo «scambio» di Torino è avvenuto quando
quelle norme erano già in vigore.
Il provvedimento però continua ad essere ferocemente
attaccato. I Radicali sono alle prese con la raccolta di
firme per richiedere un referendum abrogativo. Anche da
Forza Italia, il suo partito, sono scattate iniziative
di correzione sotto forma di un disegno di legge
presentato al Senato da Antonio Tomassini e Laura
Bianconi (si propone il congelamento degli oociti,
embrioni in fase molto precoce, e laccesso alle cure
antisterilità per genitori con malattie genetiche). Ma
il responsabile della Salute continua a sostenere il
buon impianto del testo attuale che, tra laltro, vieta
il congelamento degli embrioni e la fecondazione
eterologa (con i donatori): «Affermare che non va bene
prima ancora di averne verificato leventuale
inapplicabilità sul campo è un azzardo . Sono
sfavorevole ad ogn i tipo di modifica. Il Parlamento ha
fatto una legge, discussa e sofferta. Sarebbe illogico,
e uno sgarbo nei suoi confronti, cambiarla adesso.
Proviamo a vedere se funziona, poi decideremo cosa fare,
ma sempre attraverso le due Camere».
IL CARDINALE - La storia emiliana ha suscitato commenti
vivaci nel mondo politico e clericale. La valutazione
più categorica è del cardinal Ersilio Tonini, che con i
cattolici condanna ogni tipo di fecondazione eterologa,
anche se involontaria come in questa situazione: «Il
figlio ha il diritto di avere padre e madre veri. La
soluzione può essere solo una. Restituirli alla coppia
ai quali i gemelli appartengono. Non cè dubbio, un
bambino deve avere i veri genitori».
In realtà, vi sono nuovi dettagli della vicenda: i due
gemelli sono stati generati utilizzando lovocita
materno e uno spermatozoo estraneo, appartenente ad un
uomo sterile di colore. Quindi, a voler sottilizzare, i
bambini avrebbero una madre e due padri. Di «tragico
errore» parla il vicepresidente del Comitato nazionale
di bioetica: «Non ha nulla a che vedere on la legge».
Margherita De Bac