Mercoledì 29 Gennaio 2003

INTERNI

IL MINISTRO

Sirchia al Consiglio superiore di Sanità. "Non fate lobby"
Bioterrorismo, messo a punto il piano: "Pronti i vaccini"

ROMA - Avvio sotto il segno del rigore e dell’austerity per il nuovo Consiglio Superiore di Sanità, l’organismo consultivo del ministero della Salute che ieri, nella seduta inaugurale, è stato richiamato alle proprie responsabilità con un inciso morale: "Qui non voglio lobby - ha detto il ministro Sirchia - e non accetterò turbative di questo tipo. C’è solo l’interesse del cittadino".
Sirchia, ai componenti del Consiglio al gran completo ha spiegato che dall’organismo si aspetta molto ma, ha anche ammesso, che non ci sono fondi per poter far riunire in sede plenaria gli esperti. "Lavorate anche in video conferenza, tenete contatti a distanza", il suggerimento. Gli esperti saranno rimborsati per le spese vive di viaggio, ma non per i taxi. Il Ministro ha chiesto anche impegno e, soprattutto, niente assenteismi. "Gli esperti che non possono partecipare alle riunioni - ha detto - me lo dicano senza problemi. Troveremo il modo di sostituirli. Così, anche in caso di assenze prolungate, il mandato, come avveniva in passato, decadrà". Il Consiglio, presieduto da Mario Condorelli, avrà il compito di aggiornare, sulla base delle nuove indicazioni scientifiche, i cosiddetti Lea (Livelli essenziali di assistenza).
Durante l’intervento Sirchia ha anche affrontato l’emergenza bioterrorismo: "La parole d’ordine - ha detto - è prepararci". "E’indubbia - ha aggiunto - l’esistenza di un rischio di attacco bioterroristico, e contro questo dobbiamo essere pronti. In Italia, dal settembre 2001, abbiamo messo a punto un piano e stiamo cercando di realizzarlo con tutte le incognite e le difficoltà che ci sono. Prima fra le incognite se, quando e con che cosa si può attivare un attacco. Con il vaiolo, il botulino o l’antrace".

 

 

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