Sabato 1 Marzo 2003

INTERNI

Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legge di Sirchia. I medici rischiano di pagare fino a venti volte il danno provocato allo Stato
Frodi alla sanità, multe milionarie
Da 50mila euro in su per spese inutili: i soldi vanno alle Asl per snellire le code

di ROSSELLA CRAVERO

ROMA - Dovranno pagare minimo cinquanta mila euro di multa: i medici che volontariamente trufferanno il servizio sanitario nazionale. Ieri è stata approvata una legge che rafforzerà il controllo in tutto il Paese. ha ricevuto infatti il via libera dal Consiglio dei ministri il decreto-legge contro gli abusi dei camici bianchi, soprannominato "antitruffa". Chi prescriverà analisi e farmaci non pertinenti alla patologia, chi richiederà rimborsi inappropriati o ancora chi appoggerà falsi ricoveri o provocherà altri danni alle aziende ospedaliere non avrà più scampo. Scenderà in campo anche una squadra di specialisti, medici già all’interno del ministero della Salute, che avranno il compito di fare controlli a campione e lavoreranno in appoggio con i Nas e la Guardia di Finanze.
Il provvedimento concernente "Disposizioni urgenti per il perseguimento di illeciti nel settore sanitario", interviene nella normativa vigente per rendere più severe le sanzioni attualmente previste. Il Decreto, informa il ministero della Salute, introduce nell'ordinamento sanzioni amministrative pecuniarie minime di 50 mila Euro, che possono arrivare fino a venti volte il prodotto, il profitto o il prezzo della violazione.
Le somme incassate con le multe saranno utilizzate per la riduzione delle liste di attesa principalmente nella Regione dove è avvenuto l'illecito. A conclusione del procedimento, saranno informati i competenti ordini e collegi professionali perchè valutino l'ipotesi di sospensione dell’esercizio della professione o la radiazione dall'albo del professionista.
Il Decreto legge prevede anche l’introduzione di una specifica circostanza aggravante dell’articolo 640 del codice penale per le truffe commesse dagli operatori di settore a danno del Servizio sanitario nazionale. Inasprite anche le sanzioni amministrative pecuniarie sugli abusi della pubblicità in materia sanitaria.
"E’ un provvedimento equilibrato che colpisce con severità e interviene quando c'è colpa grave". E’ il commento del ministro Sirchia. "Questo provvedimento da una parte punisce con severità con sanzioni di tipo pecuniario - ha detto Sirchia - ma mette a riparo i professionisti dall'errore occasionale".
Dai proventi che si avranno dalle sanzioni, ha sottolineato il ministro, si potranno finanziare attività libero professionali per ridurre le liste d'attesa.
Il provvedimento che definisce il giudizio sarà comunicato al competente ordine o collegio professionale che, valutati gli atti, dispone la radiazione dalla professione del responsabile.
E proprio ieri a Napoli ancora un’ ennessima truffa ai danni della Sanità pubblica. Prescriveva farmaci molto costosi, in particolare gonadotropine e ormoni anabolizzanti per svariate decine di milioni di vecchie lire al mese, trascurando o aggirando - secondo gli accertamenti - le norme regionali e gli accordi sindacali ratificati in sede Asl che, per tali farmaci. Per questo la convenzione di un medico di medicina generale della Asl Napoli 3 (Frattamaggiore) è stata sospesa per sei mesi in quanto.

 

 

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