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Martedì 26 Novembre 2002 |
CRONACA DI ROMA
La Finanza accusa quattordici cliniche private di evasione fiscale
Redditi per cento milioni di euro realizzati da cliniche private e non tassati sono stati scoperti dai finanzieri del Nucleo provinciale di Polizia Tributaria nel corso di 14 verifiche fiscali condotte dallinizio dellanno. Gli investigatori delle Fiamme Gialle parlano di "un vero e proprio tesoro nascosto di redditi nel settore sanitario privato non dichiarati". E quattro delle 14 cliniche sono state classificate come "evasori paratotali" (sono quelli che omettono parzialmente il reddito realizzato). L'indagine fiscale è stata effettuata attraverso un attento esame dei flussi dei redditi e delle contropartite finanziarie delle società controllate, individuando così un sistema di evasione perpretato attraverso la sottrazione a tassazione di una rilevante parte dei redditi maturati negli esercizi di competenza. In particolare, tutti i ricavi fatturati dalle Asl che superavano i plafond di rimborso previsti per ciascuna clinica non venivano inseriti tra le componenti positive di reddito dell'esercizio, ottenendo una cospicua riduzione del reddito imponibile. Un comportamento, adottato dalle cliniche passate fiscalmente al setaccio, che si fondava "sulla pretestuosa volontà di rinviare agli esercizi finanziari futuri la tassazione dei ricavi conseguiti durante l'esercizio finanziario in corso, non applicando correttamente la normativa fiscale vigente". E la giustificazione fornita dai responsabili delle cliniche era essenzialmente riconducibile "alla asserita ed assolutamente non veritiera - come accertato dalla Polizia tributaria di Roma - incertezza dell'effettivo conseguimento dei ricavi". Mentre per gli investigatori, nelle cliniche controllate sono stati commesse "gravissime irregolarità", come non fatturare visite o interventi chirurgici. Lindagine è ancora in corso e i finanzieri non escludono che altre cliniche abbiano commesso lo stesso tipo di frode al fisco.