IL FASCHIM, UN FONDO PRIVATO DI ASSISTENZA PER LA SANITA’ 

Il FASCHIM Fondo Assistenza Sanitaria Chimici fu previsto dal contratto nazionale deichimici siglato dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e da quelle degli industriali nell’anno 2002.

Il contributo annuale di adesione di adesione al Fondo fu stabilito per euro 155 a carico dei lavoratore e per euro 129 a carico del datore di lavoro, un totale di 284 euro all’anno.

Il Fondo ha come fine quello di fornire al lavoratore degli indennizzi a parziale refusione di costi sostenuti per l’assistenza sanitaria.

Ai lavoratori non fu richiesta l’adesione al Fondo, basata quindi su un consenso consapevole, bensì fu imposta una adesione attraverso il meccanismo del “silenzio assenso”.

Il lavoratore che non comunicò entro il 31 dicembre 2003 la non adesione, si trova oggi di fatto iscritto al Fondo con il conseguente prelievo annuale di euro 155. 

La questione è anomala non solo perché si prelevano, senza un esplicito assenso, dalla busta paga - di ogni lavoratore del settore chimico - 155 euro all’anno, ma perché l’iniziativa di fatto costituisce un attacco alla sanità pubblica. 

Il Fondo sanitario appare, infatti, funzionale allo smantellamento della sanità pubblica. 

Il FASCHIM è gestito, in concorso tra loro, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e da quelle degli industriali.

Il patrimonio del Fondo non è noto, ma esso non avrebbe iniziato la sua attività senon avesse raggiunto almeno 50.000 adesioni.

E’ quindi ragionevole ritenere che FASCHIM abbia una massa amministrata di oltre 14.200.000 euro.

L’altra anomalia deriva dal fatto che FASCHIM pur operando con le modalità analoghe a quelle di una compagnia assicuratrice non è sottoposta ad alcuna autorizzazione né vigilanza da parte di organismi pubblici, mentre le compagnie di assicurazione debbono essere autorizzate dal Ministero dell’Attività Produttive e vigilate dall’ ISVAP Istituto Vigilanza Assicurazioni Private.

Tanto comporta che gli aderenti al FASCHIM, per quanto concerne la concessione degli indennizzi, sono alla mercè delle decisioni del Consiglio di Amministrazione salvo poi fare il ricorso..

Gli aderenti al FASCHIM è opportuno che prendano buona nota, oltre che del materiale promozionale distribuito dalla organizzazioni coinvolte, anche dello Statuto del Fondo.

Il lavoratore che non voglia accettare l’adesione imposta al fondo sanitario privato FASCHIM attraverso il silenzio assenso può dare la disdetta in qualsiasi momento a mezzo lettera raccomandata AR.

L’Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori fornisce consulenza gratuita ai lavoratori che avessero problemi nelle richieste di risarcimento al FASCHIM.

9 luglio 2005

 

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COMUNICATO STAMPA DEL 16 DICEMBRE 2005 - ASSOCITTADINI: CHIEDIAMO UN'INDAGINE MINISTERIALE PER IL FASCHIM, FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA PER I LAVORATORI DEL SETTORE CHIMICO.