7 luglio 1997

E Federici il grande vuol conquistare Mosca

E lui riparte da Mosca. Sarà che "Federici il grande" era uno dei soprannomi che: gli avevano affibbiato quando, all'inizio degli anni ‘70, era un guru della finanza italiana e lavorava a Torino per la famiglia Agnelli, dopo aver imparato il mestiere a Mediobanca. Sarà che la Russia apre le porte a tutti i nuovi business. Certo è che Paolo Federici a 68 anni ha scelto I’ex capitale sovietica per ricominciare la sua carriera di finanziere, bruscamente interrotta in Italia nel 1988 con lo stop delle autorità al suo gruppo Eurogest la successiva cessione del cuore delle sue attività (la Scotti) alla Sasea di Florio Fiorini. Famoso per aver inventato, nella seconda metà degli anni ‘70, i titoli atipici (certificati di partecipazione in iniziative immobiliari), Federici aveva creato prima ancora un altro prodotto assolutamente nuovo per il mercato italiano: il Contimpiego, ovvero una gestione fiduciaria abbinata al conto corrente per impiegare in modo piu redditizio il surplus di liquidità che si può accumulare in banca. Ora un Contimpiego alla russa è il primo prodotto che Federici sta lanciando da Mosca con la sua società Interpharos advisors: una rete di vendita di una cinquantina di agenti, per ora unico esempio di porta a porta finanziario in quel Paese. Partner di Federici è la Opm, una piccola banca russa di cui detiene una partecipazione minoritaria. I 50 consulenti finanziari di Interpharos sono tutti russi e devono fare i conti con una scarsa propensione dei concittadini all’investimento dei propri risparmi, dopo che i rendimenti dei loro titoli di Stato sono scesi dal 180 al 25 per cento all'anno. Ma la Borsa russa è in grande boom e il Contimpiego di Interpharos può giocare anche sui titoli azionari.

Maria Teresa Cometto

 

INDEX