DOSSIER ITALIA
CSM : UN POTERE POLITICO IN CONTINUA ESPANSIONE
"Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dellordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati" (art. 105 Costituzione)
Questi sono i compiti che spettano al Consiglio Superiore della Magistratura. Esso è formato per due terzi da magistrati eletti direttamente dai colleghi, e un terzo eletto dal Parlamento in seduta comune tra giuristi dotati di alcuni requisiti.
Questo costituisce già una anomalia importante tra le liberaldemocrazie, in quanto in nessun altro caso è previsto il fatto che organi con le stesse funzioni siano controllati in preponderanza da magistrati eletti dai colleghi. E infatti evidente che data la limitatezza del collegio elettorale (i magistrati ordinari in Italia sono circa 9000 ) è difficile immaginare ad esempio una azione disciplinare efficace nei confronti dei colleghi elettori.
Ed infatti questa azione disciplinare è assolutamente carente, e non si contano le archiviazioni di denunce ed esposti di avvocati anche per fatti gravi, anche se negli ultimi anni esse sono aumentate.
Ma cè dellaltro. Infatti, fino a pochi mesi fa, il sistema elettorale per la scelta della componente togata era assolutamente proporzionale. Questo a favorito il costituirsi di "correnti" dei magistrati, dei veri e propri partiti che si presentano alle elezioni del CSM, sovente connotati ideologicamente, e spesso connotati da rapporti dichiarati con il mondo politico (si pensi alla corrente di Magistratura Democratica)
Da tutto ciò, è derivata la trasformazione del CSM in una sorta di Parlamento politico, che sempre più spesso mette allordine del giorno, discute e vota documenti politici sovente di censura ad iniziative legislative del Governo o del Parlamento in materia di giustizia, tali da aver provocato in passato richiami del Capo dello Stato che presiede anche il CSM (due esempi: il Presidente Cossiga nel 1990 relativamente ad un odg politico, e il Presidente Scalfaro nel Novembre 1994 alla approvazione di un documento fortemente critico nei confronti del 1° governo Berlusconi).
Inoltre lautomaticità delle carriere dei magistrati, fa sì che lassegnazione degli incarichi direttivi dei magistrati avvenga secondo lottizzazione politica.
Non solo: ma questo CSM si è sovente assegnato dei compiti che vanno al di fuori di quanto previsto dalla Costituzione e di quanto assegnato dalla legge sullOrdinamento Giudiziario.
Come esempio cito lordinanza del CSM con cui di fatto, accogliendo un ricorso di un pm contro un capo ufficio, è stato eliminato lordinamento gerarchico previsto dalla legge sullOrdinamento Giudiziario per gli uffici di Procura, secondo Costituzione.
Si è quindi realizzato tramite il CSM, unico canale di raccordo formale tra politica e magistratura, un vero e proprio sistema di autogoverno della magistratura, con tratti tipici dei "corpi separati", al di sopra di quanto previsto da legge e Costituzione, e con il potere di potersi occupare anche dei pm che hanno le prerogative già ricordate.