Interrogazione a risposta scritta 4-32537 presentata dall'On. Elio VELTRI lunedì 13 novembre 2000 nella seduta n.809
VELTRI. - Al Presidente del Consiglio dei
Ministri, al
Ministro della giustizia. -
Per sapere - premesso che:
la società Eurogest collocò sul mercato
finanziario italiano, dal 1979 al 1986, oltre 700 miliardi di
titoli "atipici" denominati "certificati
immobiliari";
nel settembre del 1986 il Ministro Battaglia impose
il ritiro dal mercato dei titoli "atipici" che erano
stati conferiti alla Scotti finanziaria spa, con
il placet
della Banca d'Italia e della Consob
;
alla data del 31 ottobre 1988 il bilancio della Scotti
finanziaria spa presentava un patrimonio di oltre 700
miliardi;
la società Eurogest, che in quel momento
versava in crisi di liquidità, cedette il controllo della Scotti
(il 51 per cento delle azioni ordinarie, ma solo il 26 per cento
del capitale totale) alla SASEA di Florino Fiorini
che, a sua volta, nel dicembre del 1991 la vendette alla banca
francese a capitale pubblico Credit Lyonnais, attraverso
una società di comodo, la Pierre Premier Partecipation NV di
Amsterdam, ora denominata Espuma Amsterdam Partecipation NV;
il patrimonio della Scotti, che nel marzo 1993 era
stimato in 1.400 miliardi di lire, è stato di fatto spogliato
dagli amministratori di nomina Credit Lyonnais i quali,
attraverso una serie di operazioni effettuate con proprie
controllate olandesi, irlandesi ed inglesi acquistavano, a prezzi
gonfiati, società largamente indebitate con la banca francese,
che risultavano a pagamento avvenuto prive di valore;
presso
il tribunale di Milano è in corso una azione giudiziaria civile
promossa da oltre 300 azionisti della Scotti Finanziaria spa nei
confronti della stessa Scotti, della Credit Lyonnais e della Consob
, citata,
quest'ultima, per aver omesso il controllo nell'operazione di
acquisizione delle azioni della Scotti compiuta attraverso la
Pierre Premier Partecipation, nel luglio del 1993;
in quell'occasione furono acquisite da 4.800 azionisti 175
milioni di azioni, circa il 25 per cento della Scotti, a lire 400
ciascuna, senza pubblicare il prospetto richiesto dalla legge n.
716 del 1974 per la tutela del risparmio;
attualmente vi sono nel nostro Paese ben 11.000 cittadini
onesti, piccoli risparmiatori che, palesemente danneggiati dal
comportamento tenuto dalla banca francese Credit Lyonnais, non
solo hanno perso tutti i loro sudati risparmi valutabili in
centinaia di miliardi, ma hanno anche dovuto assistere,
impotenti, alla mancanza di iniziative adeguate alla loro
tutela da parte delle pubbliche autorità a ciò preposte;
è necessaria una sollecita risoluzione della pendenza in corso
da circa sei anni presso il tribunale di Milano -:
se ritengano di dovere rispondere sia all'interrogazione
n. 4-16002 presentata presso il Senato in data 27 luglio 1999 e
sollecitata in data 15 febbraio 2000, che alla presente;
se risulta, quale sia la posizione della Consob
e delle
altre autorità monetarie coinvolte nella vicenda;
se ritengano loro inderogabile dovere tutelare i cittadini onesti
lesi nei propri diritti. (4-32537)