DOCUMENTO H: IL PM MILANESE LUIGI ORSI

pagina 359

SAN GANNINO ‘UN VÒLE INGANNI

In quanto ai reati che mi contestano in Italia - continuo - se ne occupa un Pubblico Ministero più giovane, il dottor Orsi, con il quale i rapporti iniziano male, forse perché lo ho un po’ snobbato quando venne a Ginevra al seguito di Di Pietro e di Dell’Osso, che, come dicono a Roma, "manco lo vedevano"

Si é messo in testa che io stessi mentendo e che gli altri dicessero la verità, credendo alle piu inverosimili panzane, come quando Festa, il direttore della De Angeli Frua, gli aveva raccontato che questa società era fallita perché con i suoi soldi ci avevamo comprato la MGM.

Nel primo interrogatorio, io avevo indicato al Sostituto Orsi che la De Angeli Frua era stata vuotata dalla Baloise che si era portata via le buone partecipazioni senza metterci niente e che quindi le mie responsabilità, ammesso che esistessero, erano di molto inferiori quelle dei dirigenti della Baloise ed in particolare del Presidente della stessa, Gianfranco Balestra, che il Sostituto Orsi non aveva nemmeno disturbato con un semplice avviso di garanzia.

Vedremo che cosa decideranno i giudici di merito dopo aver esaminato le carte e sentito i testimoni.

Per le altre società, il Sostituto Orsi ha fatto affidamento completo sulle relazioni del Curatore, il dottor Rolando Brambilla.

Costui, imponente commercialista monzese, é stato soprannominato da qualcuno degli imputati romani "Er Sor Rolanno" per la sua corpulenza e per la sua aria di sufficienza: tutto sa lui, tutto controlla lui.

Malgrado la sua sicumera, ha scritto diverse castronerie nelle sue relazioni sulla base delle quali l’Orsi ha scritto la sua richiesta di rinvio a giudizio.

Sarebbe troppo lungo elencarle tutte qui: mi basti indicarne qualcuna mastodontica: per esempio é lui a sostenere che il prezzo pagato per le azioni della Banca Agricola Milanese alla Cofide é eccessivo: nella sua relazione si "scorda" di citare il fatto che le azioni della banca sono state valutate dal Comitato degli Agenti di Cambio di Milano 14.500 lire e la Sasea le ha pagate solo 13.000 lire.

Ma il grave della situazione - continua Fiorini - é il fatto di aver indicato delle cause dei fallimenti completamente errate.

La situazione delle società italiane del Gruppo Sasea - continuo - é che tutte forse ritorneranno in bonis, cioè avranno un attivo superiore al passivo. Ora, secondo la costante giurisprudenza della Corte di Cassazione, i relativi fallimenti non possono essere revocati però i reati ipotizzati da Orsi perdono parte della loro gravità.

Tutte, salvo la "IMIC" e la "Iniziative Industriali" che hanno un passivo di circa 120 miliardi. Ora - osservo - esiste una relazione della Peat Marwick in data 20 novembre 1991 che indica che tali perdite sono causate da operazioni riferentisi a Odeon Tv, la scassata televisione acquistata da Tanzi per 60 miliardi, ad acquisizione di azioni estere per 40 miliardi e alla De Angeli Frua per 20 miliardi. Sono tutte operazioni - continuo - che al massimo hanno costituito da parte mia e dei miei collaboratori degli investimenti azzardati e quindi punibili come atti di bancarotta semplice.

Anche qui - concludo - confido nel giudizio dei giudici di merito italiani, perché la verità finisce sempre per venire a galla.

Come si dice in Toscana "San Gannino ‘un vole inganni"

Quello che "me rode" come si dice a Roma é che il Sostituto Orsi, sulla base di quanto scritto da Brambilla, persegue me e gli altri amministratori praticamente nullatenenti, mentre si guarda bene dall’investigare seriamente su chi ha dei patrimoni con cui può rispondere, tra cui Ernesto Cavallini, proprietario di aerei e tenute per 100 miliardi accumulati a danno delle fallite, ma soprattutto non persegue per la Scotti i funzionari del Credit Lyonnais che hanno truffato i risparmiatori per piu di 200 miliardi.

 

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