DOCUMENTO G:

DE BENEDETTI, L'EUROPROGRAMME E LA SCOTTI FINANZIARIA

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MIRACOLO A LUGANO.

Due altre operazioni che permettono all’lngegnere di realizzare grossi utili sono I’acquisto della Scotti Finanziaria e del patrimonio dell’Europrogramme

Questa volta la questione é molto semplice - comincio. Nel corso del 1989 decidemmo di acquistare dei patrimoni immobiliari di 2.000 miliardi: mille miliardi quello della Scotti Finanziaria, una immobiliare di Milano con piu di 15.000 azionisti, e mille miliardi quello dell’Europrogramme, un fondo d’investimento con sede a Lugano, che aveva piu di 80.000 quotisti.

Erano quindi circa 100.000 investitori che avevano affidato il loro risparmi a due finanzieri d’assalto: Paolo Federici e Orazio Bagnasco e non riuscivano a riaverli da piu di dieci anni.

Noi decidemmo di acquistare i patrimoni reperendo i fondi relativi in parte con finanziamenti ipotecari e in parte con crediti bancari.

Ci occorsero per questi ultimi circa 400 miliardi che la Banca Parisbas e I’Unione di Banche Svizzere di Ginevra ci concessero solo a condizione che la CIR, la società di De Benedetti, rilasciasse loro una garanzia.

L’Ingegnere la rilasciò, pretendendo una commissione del 10%.

Di nuovo il suo bilancio si arricchì di 40 miliardi...

I1 patrimonio dell’Europrogramme di Lugano é stato venduto e i risparmiatori grazie a noi hanno ripreso i loro soldi che altrimenti non avrebbero mai rivisto. Questo é il vero miracolo di Lugano.

In quanto al patrimonio della Scotti é stato rubato, non si può usare altro vocabolo, dal Credit Lyonnais, che ha fatto eseguire della valutazioni fasulle alla Tohn Lang Wootton per appropriarsi di circa 150 miliardi degli azionisti minoritari dell’immobiliare milanese. Appena sarò libero vedrai come si affretteranno a rendere i soldi ai risparmiatori che acquistarono le azioni Scotti - concludo.

 

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