DOCUMENTO E: IL NUOVISSIMO BANCO AMBROSIANO

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Esisteva a Torino il Gruppo Canavesio - comincio - formato da due giovani fratelli che avevano messo su un’organizzazione di piazzamento di prodotti finanziari, una "catena di Sant’Antonio".

Con delle forti commissioni a persone di una certa cultura, quasi sempre pensionati bancari, ottenevano che i risparmiatori, visitati a domicilio, investissero in titoli del loro Gruppo.

La cosa, come sempre in questi casi, andò bene per un certo periodo, finché i risparmiatori non cominciarono a richiedere indietro i loro soldi insieme ai favolosi interessi promessi.

Allora i due Canavesio ebbero un’idea geniale: si affidarono all’avv. Schlesinger, che, guarda caso, era anche consigliere di amministrazione del Nuovo Banco Ambrosiano, la banca sorta dalle ceneri del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.

Per far fronte alle richieste di rimborso dei risparmiatori, il prof.Schlesinger chiese a Pier Domenico Gallo, allora direttore generale del Nuovo Banco Ambrosiano di concedere affidamenti ai Canavesio per piu di 100 miliardi. Preciso che si trattava di 100 miliardi degli anni ‘70, non di oggi.

Gallo chiese delle garanzie e i Canavesio gli consegnarono le azioni della Norditalia, una buona azienda assicurativa milanese.

C’era tuttavia un piccolo inconveniente: le azioni della Norditalia i Canavesio le avevano già vendute ai risparmiatori. Nessun problema: stamparono due serie di certificati azionari, una per i risparmiatori ed una per il Nuovo Banco Ambrosiano.

Quando alla fine, malgrado le iniezioni di liquidità della banca milanese, il Gruppo Canavesio saltò, 1’Arnbrosiano avrebbe dovuto subire delle perdite ingentissime, perché i certificati azionari della Norditalia che aveva in pegno erano naturalmente falsi.

Evitò tali perdite perché noi della Sasea riuscimmo a risolvere la situazione comprando gli attivi dal Tribunale di Milano (il Gruppo era finito nel frattempo in amministrazione controllata), a pagare i creditori al 40%, a cedere la Norditalia alla società svizzera di assicurazioni Baloise ed a pagare così il Nuovo Banco Ambrosiano al 100%.

Senza il nostro intervento la "Banca dei Preti", come veniva chiamata ai tempi di Calvi, avrebbe avuto bisogno di un ulteriore massiccio aumento di capitale, oltre a quello reso necessario per tappare i buchi del banchiere trovato morto sotto il ponte dei Frati Neri a Londra.

Insomma - aggiungo le perdite di Calvi avevano trasformato il Banco Ambrosiano in Nuovo Banco Ambrosiano e, se non fossimo intervenuti noi della Sasea, le perdite di Schlesinger e Gallo sui Canavesio avrebbero trasformato il Nuovo Banco Ambrosiano in Nuovissimo Banco Ambrosiano. Anche quelli dell’Ambrosiano ~ continuo - sono dei miracolati ingrati.

Ci sono rimasti alcuni miliardi che deve dare loro la Sasea, e li richiedono con violenza, senza ricordarsi il bene ricevuto.

 

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