DOCUMENTO A: FIORINI ED IL VATICANO

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PARLA FIORINI

Come vi ho detto - dico attaccando il mio racconto - la Sasea la comprammo dal Credito Svizzero e dal Vaticano.

Qualche tempo dopo I’acquisto venni convocato dal commendator Caporali, il funzionario dell’Ente vaticano, che deteneva le azioni Sasea venduteci: l’Amministrazione Speciale della Sede Apostolica o APSA.

I1 funzionario vaticano mi chiede se possa rendere loro un grande favore. Dico che, se posso, lo farò volentieri.

I1 fatto é, dottor Fiorini - mi informa il commendator Caporali - che abbiamo ricevuto un’eredità a Ginevra e vorremmo monetizzarla alla svelta. Potremmo anche accettare delle azioni Sasea, in corrispettivo. Si tratta di un immobile di Rue Amat, al numero 7.

Dò il mio assenso, salvo la verifica dell’immobile. Quando vado a vederlo con il mio collaboratore che si occupa di immobili, capisco la fretta del Vaticano di disfarsi dello stesso.

Rue Amat é la via a luci rosse di Ginevra. L’immobile consta di una ventina di "studios" affittati da "signore" che stanno sulla strada, trovano i clienti e li portano su in camera.

Una di queste signore era la proprietaria dell’immobile, lo aveva comprato con il frutto delle sue salite in camera.

Poi, divenuta vecchia, si era pentita e lo aveva lasciato ad una congregazione religiosa che ne aveva affidata la vendita all’Ente vaticano di gestione APSA.

Facemmo lo scambio e riuscimmo a vendere a buon prezzo il palazzetto, dopo qualche mese, dato il rendimento elevato degli affitti.

 

 

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