Roma
Florio Fiorini, ex direttore finanziario dellEni,
è stato arrestato dai carabinieri del gruppo
Roma che hanno eseguito un ordine di cattura
internazionale per truffa emesso dal giudice del
distretto centrale dello stato della California.
Fiorini, secondo quanto si è appreso, avrebbe messo in
atto una truffa per svariati miliardi ai danni di diverse
case cinematografiche statunitensi tra cui la Metro
Goldwin Mayer. Proprio nei giorni scorsi, sempre
nellambito della stessa inchiesta, è stato fermato
a Orvieto lex presidente della Mgm Giancarlo
Parretti in seguito ad una richiesta di estradizione
presentata dagli Stati Uniti.Fiorini, che era latitante,
è stato rintracciato nel quartiere Flaminio della
capitale dai carabinieri della Compagnia Trionfale dopo
due giorni di pedinamenti. Lex direttore
finanziario dellEni era ancora in possesso del suo
passaporto e solo temporaneamente di trovava a Roma; in
precedenza si era spostato più volte in Inghilterra e
negli Stati Uniti. Larresto è stato eseguito in
seguito ad una richiesta di estradizione dei giudici
della California su cui si dovrà pronunciare la Corte
dappello di Roma. Le carte che riguardano Fiorini
saranno adesso trasmesse dallInterpol alla Corte
dappello. Sono dieci le persone coinvolte
nellinchiesta che ha portato allarresto di
Fiorini: tre sono americani, sette italiani. I reati per
cui procede la magistratura statunitense vanno dalla
truffa alla frode azionaria, alla falsificazione di
documentazione aziendale, false dichiarazioni ai revisori
contabili, frode finanziaria e falsi rapporti.
Nel corso delle indagini sarebbero emerse numerose operazioni
finanziarie finalizzate alle truffe, spostamenti di
capitali, acquisizioni fraudolente di società, storni di
fondi utilizzati successivamente in altre operazioni di
acquisizione. Nel caso specifico della Metro
Goldwin Mayer Fiorini e Parretti avrebbero nascosto ai
soci situazioni contabili fasulle e transazioni
irregolari. Il finanziere umbro Giancarlo Parretti è una
vecchia conoscenza del jet set internazionale. La scalata
alla casa cinematografica Metro Goldwyn Mayer, fu
orchestrata da Giancarlo Parretti nel marzo 1990.
Il finanziere aveva compiuto fino ad allora alcune
operazioni nel settore spettacolo, tra cui
lacquisto della Cannon, poi trasformata in Pathè,
e della rete di sale cinematografiche europee della
francese Pathè. In Italia si era lanciato
nelleditoria con i Diari di alcune città
capoluogo. Ma fu lingresso nella MGM a dargli
notorietà internazionale, tanto che il Wall Street
Journal gli dedicò un ritratto in prima pagina. La
scalata di Parretti fu finanziata dal Credit Lyonnais,
alla cui filiale di Amsterdam aveva trovato i fondi
(oltre 1.200 miliardi). La grande banca pubblica
francese nel giugno 1991 decise di estromettere Parretti
dalla gestione della MGM accusandolo di inadempienza. Il
finanziere umbro intentò causa negli Usa al Credit. Tra gli alleati, nella sua operazione
MGM, Parretti aveva anche la Sasea, la finanziaria di
Florio Fiorini, ex direttore finanziario dellEni
finito in carcere in Svizzera dopo il crac della Sasea e
arrestato di nuovo ieri.
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