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Domenica 2 Febbraio 2003 |
ECONOMIA
Lettera del ministro
alle associazioni dei medici e dei farmacisti: non fatevi condizionare dalle
case produttrici
Sirchia, guerra
alle ricette "teleguidate"
Codice etico per
le aziende: mai più congressi nei luoghi di vacanze per vip
di CARLA MASSI
ROMA - Il primo appello, il ministero della Salute Girolamo Sirchia, l’ha
lanciato agli industriali una settimana fa: "Non fate pressione sui medici
perché prescrivano più medicine". Il secondo è andato ai membri del nuovo
Consiglio superiore della Sanità: "Nessuna lobby. Niente interessi di
parte, ma solo quelli dei cittadini". Il terzo, a medici, farmacisti e
ancora industriali, è di ieri: "Prepariamo insieme un "Manifesto
etico" per prevenire ed evitare fenomeni degenerativi che possano
incrinare i rapporti di fiducia con i cittadini". Per tre volte, dunque,
in poco meno di 7 giorni, il Ministro si è rivolto agli addetti ai lavori senza
puntare il dito contro nessuno in particolare ma sollevando pesanti perplessità
sui sistemi adottati per far vendere più medicinali. Proprio mentre le Regioni
"piangono" per i conti sanitari in rosso perenne e il governo attende
l’effetto-risparmio del nuovo prontuario farmaceutico.
Giro di vite anche per i congressi medici: non potranno più essere organizzati
in località così tanto turistiche da spingere i partecipanti a fare quattro
passi più che a restare chiusi negli alberghi a studiare. A Cortina come a
Capri i camici bianchi dovranno andare a spese proprie in vacanza, annuncia il
Ministro. Che, subito dopo aver saputo di un recente viaggio organizzato a
Santo Domingo da un’azienda farmaceutica per il lancio di un prodotto, ha
deciso di dare uno stop ai congressi "turistici".
Si rimetterà mano anche a quel codice deontologico, approvato tre anni fa
dall’associazione degli industriali, in cui per i simposi si escludono le
località "in" nel periodo di alta stagione. Il testo vieta anche di
pagare viaggio e soggiorno a mogli o mariti degli esperti che partecipano ai
congressi. Per il professor Sirchia quel documento non è più sufficiente.
Evidentemente in questi tre anni, non è stato applicato a dovere se ha deciso
di scriverne un altro chiamando tutti i protagonisti a raccolta. Entro due
settimane industriali, farmacisti e medici, sono chiamati a inviare indicazioni
e suggerimenti per iniziare ad elaborare il testo. Quindici giorni avanzare
proposte etiche su convegni, congressi, materiale informativo, campioni
gratuiti e gadget.
Farmindustria ha già detto sì, la modifica al codice potrebbe arrivare già dal
prossimo incontro della giunta. "E’ il caso di rendere più
stringenti le norme - fa sapere Gianpietro Leoni, presidente
dell’associazione industriali - vista la percezione negativa dei
comportamenti delle aziende. Si parla di viaggi di piacere, credo sia giusto
escludere definitivamente certe zone". "Ho parlato di questa indebita
pressione delle aziende sui medici anche a Davos - spiega Sirchia -. Ho trovato
tutti d’accordo sulla realizzazione di un "Manifesto" che
imponga sanzioni pesanti a coloro che usano l’informatore farmaceutico
per indebite pressioni sui medici. Abbiamo dovuto procedere con un’azione
forte per contrastare questo preoccupante aumento del 34% della spesa
farmaceutica. Rischiava di dissestare il fondo sanitario".
Mario Falconi, segretario generale dei medici di famiglia accetta la proposta
del Ministro ma chiede che non si assumano "atteggiamenti di spirito
talebano". "Non credo ci sia nulla di scandaloso ad organizzare un
congresso a Parigi, ad esempio, se si tratta di un evento scientificamente
serio. L’importante è che non sia solo un viaggio di piacere".