|
|
Venerdì 14 Febbraio 2003 |
INTERNI
Altre perquisizioni
della Guardia di Finanza a Vercelli e in Toscana. Le Fiamme Gialle stanno
analizzando anche un "archivio" informatico della Glaxo
I medici di
famiglia: "Via i mascalzoni"
L’inchiesta
sulle prescrizioni facili, i camici bianchi invocano una nuova legge
di ANTONIO DE FLORIO
ROMA - Dopo lo scandalo Glaxo, con tremila camici bianchi indagati a Verona, i
medici di famiglia scendono sul piede di guerra e reclamano una legge di
revisione delle norme sull'informazione medico scientifica. Mario Falconi,
segretario nazionale del sindacato Fimmg, è perentorio: "Non possiamo
tollerare che dei mascalzoni gettino discredito sui tutti i medici onesti, che
sono la stragrande maggioranza e che ogni giorno si dedicano con impegno
professionale ai loro assistiti".
Falconi spiega che non c'è alcuna difficoltà a dichiarare "ancora una
volta e senza equivoci che se qualche medico si è comportato in maniera
illecita allora deve essere cacciato dalla professione medica. E anzi, se per
caso ci fosse qualche collega iscritto alla Fimmg che non ritiene la questione
morale prioritaria allora lo inviterei a cambiare sindacato".
Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale,
aggiunge: "È indifferibile la revisione della legge che regolamenta
l'informazione scientifica. Questa vicenda dimostra tuttavia ancora una volta
l'instabilità e le troppe equivoche imperfezioni di un sistema che dovrebbe
garantire esclusivamente che i produttori dei farmaci informino correttamente i
medici sull'uso delle medicine, senza frodi e senza inganni, usando con rigore
risorse che sono di fatto risorse dei cittadini".
E già oggi in Consiglio dei ministri, il responsabile della Sanità Girolamo
Sirchia potrebbe presentare un decreto o un disegno di legge che preveda multe
salate, reclusione, iter più veloce per i provvedimenti disciplinari degli
Ordini professionali e una task force che affianchi i Nas per i controlli in
ciascuna regione. È il giro di vite contro le truffe ai danni del Servizio
sanitario nazionale.
A Montecitorio invece è in arrivo in commissione Giustizia una proposta di
legge dell'Ulivo, primo firmatario Giovanni Kessler (Ds) con cui, in attuazione
della Convenzione Europea del 1999, si introduce nel nostro ordinamento il
reato di corruzione tra privati. La norma punisce con la reclusione da uno a
quattro anni chi "dirigendo, lavorando alle dipendenze o prestando la sua
opera a favore di un soggetto privato" riceva denaro o altra utilità
"allo scopo di compiere od omettere un atto in violazione di un dovere
nell'ambito dell'attività di affari".
Intanto nell’indagine in cui è coinvolto il colosso farmaceutico Glaxo il
nucleo veneto della guardia di finanza vuole verificare come sono stati usati
100 milioni di euro (quasi duecento miliardi di vecchie lire) nei bilanci 2001-2002
della multinazionale. Nell'inchiesta della procura di Verona, sono coinvolti
quasi 3 mila operatori sanitari (primari, aiuto primari, professori
universitari, medici di famiglia, pediatri, medici ospedalieri). L'accusa per
circa 2.900 (1.202 del nord, 632 del centro e 1.068 del sud e delle isole) è di
comparaggio; di corruzione invece per altri 72. Di questi ultimi, 40 sono
dipendenti della Glaxo, il resto sono tutti professori universitari, primari,
aiuto-primari e medici ospedalieri, più 4 responsabili dei servizi ospedalieri.
Le branche interessate sono la scienza dell'alimentazione, malattie del
metabolismo, l'endocrinologia, cardiologia, ematologia, malattie infettive,
malattie metaboliche, oncologia e gli studi dell'obesità. In questa cerchia stanno
tutti i 30 sanitari accusati di corruzione. I medici denunciati per comparaggio
sono sanitari di medicina generale, medici pediatri, di famiglia e solo in rari
casi compaiono medici specialistici. Devono essere ancora analizzate le memorie
dei 12 computers sequestrati ai vari capi-area della Glaxo e la memoria
centrale dei computer della stessa multinazionale farmaceutica scaligera. I
finanzieri confidano che il sistema "Giove" - che dà l'esatto
rilevamento del rapporto tra il valore dell"'investimento" (quanto
finanziato) e la resa per operatore sanitario (quanti prodotti Glaxo ha fatto
acquistare) - componga il mosaico, definendo così con i nomi, il ruolo
sanitario e la città di provenienza.