ANSA 28 gennaio 2006
CHIESTA INTERDIZIONE PER 8 SOCIETA'
FARMACEUTICHE
BARI
- Una richiesta di interdizione dall'attività o, in subordine alla chiusura, la
nomina di un commissario giudiziale per salvaguardare i livelli occupazionali é
stata chiesta dalla Procura di Bari per otto società farmaceutiche, tra cui
alcune multinazionali: Glaxo, Biofutura, Bracco, Novartis, AstraZeneca,
Lusofarmaco, Recordati e Bristol. La richiesta è stata avanzata in base alla
legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Spetterà ora al gip del Tribunale di Bari Chiara Civitano decidere se
accogliere la richiesta di misura cautelare all'esito degli interrogatori dei
responsabili legali delle otto società. Ai responsabili legali delle stesse
società e, inoltre a quello della Pfizer, è stata notificata anche
un'informazione di garanzia. Nell'atto il pm inquirente, Ciro Angelillis,
contesta alle nove società per azioni, in alcuni casi di aver omesso il
controllo sull'attività dei propri dirigenti e dei loro subordinati a cui sono
attribuiti diversi reati in un altro procedimento collegato, riguardante una
gigantesca farma-truffa al Servizio sanitario nazionale; in altri casi una
fattispecie dolosa di concorso nel reato attribuito a dirigenti, capi area e
informatori scientifici di case farmaceutiche accusati (in concorso con
farmacisti e medici di famiglia compiacenti) di aver truffato per diverse
decine di milioni di euro il Servizio sanitario nazionale.
A quanto si è saputo, per
Per decidere sulla richiesta di interdizione, il
giudice ha già fissato le udienze per gli interrogatori che cominceranno a metà
febbraio e si concluderanno a metà marzo. Nella sua richiesta il pm non indica
il periodo per il quale chiede l'interdizione dall'attività che, in base all'articolo
13 della legge 231/2001, non può essere inferiore a tre mesi e superiore ai
due anni.
Per i fatti che riguardano le responsabilità
personali degli imputati il pm Angelillis ha fatto notificare una richiesta di
rinvio a giudizio nei confronti di 125 persone (molte delle quali arrestate
negli anni scorsi) accusate, a vario titolo, di aver preso parte ad
un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata al Servizio sanitario
nazionale e al falso. L'udienza preliminare si terrà nel maggio prossimo.