Giovedì 13 Febbraio 2003

INTERNI

MONITO DEL MINISTRO

Sirchia: "Le forze pulite del Paese insorgano,
non tutti i medici e le industrie sono immorali"

ROMA - "Le forze pulite insorgano contro un sistema che ha prodotto terribili disastri". Non usa mezzi termini il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che a proposito delle indagini a Verona sui regali ai medici lancia "un forte appello all’opinione pubblica e alla parte pulita del paese". Il ministro ha ricordato che, quello su cui indaga la Procura veronese è un fenomeno non nuovo, già scoperto più volte. "Questo non vuol dire - ha aggiunto - che tutti i medici e tutte le industrie siano immorali. Anzi, la maggior parte si sente offesa, perché questo fenomeno getta fango sulle persone perbene. E sottrae fondi per i servizi da destinare ai pazienti. Stop, quindi, alla corruzione, ai sistemi che fanno finto aggiornamento, alle pressioni su medici e farmacisti".
Troppi medicinali uguali e informazione sbilanciata da parte delle industrie rispetto a quella istituzionale. Questi, secondo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, alcuni dei motivi che sono alla base di rapporti "non completamente trasparenti" tra medici e aziende. "Una delle regioni che spiega perché ci possano essere fenomeni di questo genere - afferma Garattini - è che esistono troppi prodotti analoghi per cui all’ordine è impossibile che un medico abbia dei criteri oggettivi per scegliere l’uno o l’altro. Per molti gruppi di farmaci come per esempio gli antipertensivi, antidepressivi, antiulcera. Ci sono molti prodotti disponibili, e la guerra competitiva diventa molto importante e non è una competizione che si applica sui prezzi, come dovrebbe essere, ma sulla pressione che si fa sui medici e in molti casi è possibile che questa pressione si traduca in favori".Il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi ricorda la denuncia, fatta qualche mese fa dall’assessore alla Sanità del Lazio, Vincenzo saraceni e dal Presidente della Regione Storace, di alcuni casi di truffe da parte di medici conniventi che prescrivevano farmaci per decine di miliardi, a volte allo stesso paziente. "Alla commissione Affari sociale della Camera, dopo l’approvazione del Senato - fa sapere - è in fase di approvazione finale il testo dell’Albo per gli informatori scientifici proprio per regolare questi rapporti".
 

INDEX