IL NUOVO

Giovedì 4 Luglio 2002

 

Viaggi in cambio di ricette, denuncia della Gdf

MILANO - Computer, cellulari, e anche viaggi mascherati da convegni in cambio della prescrizione di determinati farmaci da parte dei medici. E’ questa l’ipotesi sulla quale sta indagando la Guardia di finanza nei confronti di una casa farmaceutica di rilevanza internazionale della quale però non è stato fornito il nome. Tutto è partito con una verifica fiscale nei confronti dell’azienda.

I militari della Fiamme gialle hanno accertato movimenti finanziari per decine di milioni di euro. Queste somme, al momento, sono oggetto di approfondimento, proprio perché potrebbero essere state utilizzate per la cosiddetta attività di comparaggio, cioè la conclusione di accordi illeciti con medici e veterinari che si impegano a prescrivere determinati farmaci in cambio di favori di vario tipo.

Il fenomeno del comparaggio, spiegano alla Guardia di finanza, si è affinato nel tempo contando anche su una capillare rete di informatori scientifici. Non si esclude che possa essere agevolato anche da un altro sistema commerciale, chiamato co-marketing: in sostanza la holding titolare del brevetto su un determinato principio attivo, cede il diritto alla commercializzazione del farmaco, allo stesso prezzo, a piccoli e medi produttori che, senza il rischio di incorrere in scandali con pericolose ricadute commerciali, possono mettere in atto le più spregiudicate strategie di mercato.

I controlli a carico della casa farmaceutica, e un’attività in generale più intensa nel campo della sanità da parte della Guardia di Finanza, hanno poi portato ad una serie di altre ispezioni: a Palermo sono state arrestate 4 persone che, attraverso una associazione di volontariato che si occupa del trasporto di malati, hanno truffato la Asl locale per 775 mila euro. Sempre in Sicilia è stata individuata una farmacia che otteneva rimborsi indebiti per farmaci scaduti. A Catanzaro la Guardia di finanza ha presentato rapporto alla Corte dei conti nei confronti di dieci componenti della Giunta regionale di due funzionari a causa dell’approvazione illegittima del tariffario delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Il danno erariale quantificato è di quasi 84 milioni di euro. In Liguria, infine, è stata individuata un’associazione a delinquere composta da farmacisti e medici di base che truffavano il Servizio sanitario nazionale con ricette ritenute ideologicamente false.

Dodici le persone segnalate all’autorità giudiziaria per un danno erariale di 1,5 milioni. Al settore della sanità, le Fiamme gialle stanno dedicando sempre maggiore attenzione. Nell’ultimo anno, dal giugno 2001 a giugno 2002, sono state eseguite 646 verifiche fiscali a carico di aziende del settore. Sono state accertate evasioni fiscali per 205 milioni di euro, oltre a Iva non dichiarata per 6,5 milioni, ritenute d’acconto non applicate su lavoro irregolare per 1,2 milioni.

Copyright © 2002 il Nuovo Tutti i diritti riservati.

 

INDEX