IL MESSAGGERO
INTERNI
Venerdì 25 Giugno 2004
L'accusa è di aver pilotato l'assegnazione di alcune cattedre a figli,
nipoti, amanti e propri allievi
Concorsi truccati, arrestati 5 cardiologi
L'inchiesta è partita da Bari, ma riguarda anche le università di Pisa e
Firenze
di SANDRO IANNI
BARI - Concorsi universitari "pilotati" a medicina per favorire
figli,
nipoti, i propri allievi e anche, per alcuni, l'amante. Con questa
pesantissima accusa sono finiti ieri agli arresti domiciliari cinque docenti
universitari su ordine della magistratura barese. Sarebbero per gli
inquirenti «un esempio del malcostume diffuso nel sistema universitario» le
presunte irregolarità e gli abusi nello svolgimento di una decina di
concorsi universitari per ordinario e associato in Cardiologia svoltisi
negli ultimi anni tra Firenze, Pisa e Bari.
I medici arrestati sono il primario cardiologo dell'Ospedale civile di
Brescia e docente universitario, Livio Dei Cas, di 62 anni, il fondatore
della scuola di Cardiologia dell'Università di Bari, Paolo Rizzon, di 72
anni, il direttore del Dipartimento cardiotoracico dell'Università di Pisa,
Mario Mariani, di 68 anni, il cardiologo Maurizio Guazzi, di 69 anni,
dell'Università di Milano, e il fiorentino Luigi Padeletti, di 57.
L'ipotesi investigativa a carico degli arrestati è di aver costituito e
preso parte a un'associazione per delinquere attraverso la quale hanno fatto
vincere candidati a loro graditi in diversi concorsi per docente ordinario e
associato e per ricercatore nelle facoltà di Cardiologia delle università di
Bari, Firenze e Pisa. Per ottenere questo scopo i medici avrebbero anche
controllato presso alcune università italiane l'elezione di componenti delle
commissioni esaminatrici. I magistrati avrebbero accertato che i concorsi
erano solo una formalità per procedere all'assunzione dei docenti
universitari (ordinari e associati, in forma più attenuata anche quella di
ricercatori) perchè l'indicazione del nominativo della persona che doveva
risultare idonea al concorso era già stato definito in precedenza.
Era stato appunto questo il contenuto della denuncia fatta nell'ottobre del
2002 alla Procura di Bari, da cui prese l'avvio l'inchiesta, che si è
avvalsa di numerose intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche
delegate ai militari della sezione di pg della Guardia di Finanza presso
Procura
universitario di ruolo di prima fascia in Cardiologia a Bari, che era
fissato appunto per l' ottobre 2002, indicò, qualche tempo prima che la gara
si svolgesse, il nome del vincitore prescelto e le modalità con le quali si
sarebbe giunti a tale designazione. Le indicazioni sarebbero state
confermate - a detta degli investigatori - dalle intercettazioni ambientali
e telefoniche avviate subito dopo la denuncia, anche se quel concorso non si
è mai concluso e nel corso del tempo sarebbe stata modificata la scelta
fatta in precedenza dagli indagati.