Sabato 19 Settembre 1998


S.Marinella. Senza esclusione di colpi il confronto a distanza tra il parlamentare del Prc e il sindaco
Vendola-Ricci, lo scontro continua

Continua senza esclusione di colpi il braccio di ferro fra il sindaco di S.Marinella Achille Ricci e il deputato di Rifondazione, Nichi Vendola, vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Giovedì sera, mentre il consiglio a maggioranza respingeva le accuse, giudicate "infamanti", di rapporti con la malavita rivolte a Ricci da Vendola, l’esponente del Prc alla festa di Liberazione al parco Maiorca definiva il primo cittadino un "sindaco podestà". Alla fine del dibattito, a microfoni spenti, acquisiti nuovi elementi, ha quindi precisato che prenderà altre iniziative nei confronti dello stesso sindaco e della Procura di Civitavecchia.
La "sfida" s’è consumata a distanza poiché il parlamentare non ha raccolto l’invito rivoltogli da Ricci di partecipare al consiglio comunale convocato quasi in contemporanea col dibattito. "E’ incredibile - ha commentato Vendola nel suo intervento seguito da un folto pubblico - pensare che ricoprendo un ruolo istituzionale, avrei accettato di andare al consiglio per riferire su chi mi ha dato le informazioni e sulla mia decisione di presentare un’interrogazione ai Ministri degli Interni e della Giustizia. La mafia non è solo quella riferita alla criminalità organizzata. E’ anche il clima omertoso che si crea in una cittadina, impedendo il libero confronto". Vendola ha poi annunciato che presenterà una nuova interrogazione per sapere se la Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta sulle affermazioni del deputato di FI Paolo Becchetti che, intervenuto in difesa di Ricci, aveva tirato in ballo, pur senza citarlo, il Presidente della Repubblica Scalfaro, sostenendo che quando era Ministro degli Interni avrebbe riciclato denaro sporco dei servizi segreti in un istituto di S.Marinella. "Questa - ha detto l’esponente del Prc - è una notizia di reato".
Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’ex sindaco di Civitavecchia Piero De Angelis, accompagnato dall’ex sostituto della procura locale, Pierluigi Baccarini. "Sono stato il primo - ha detto - a presentare un esposto ai magistrati di Perugia, segnalando gli strani fatti del nostro palazzo di giustizia, culminati con strani trasferimenti, tra cui quello del pm Baccarini, e col rinvio a giudizio dell’ex procuratore Albano".
In consiglio, invece, la maggioranza, supportata dalla lista di minoranza "Progresso civico", ha continuato a respingere le accuse di Vendola "che falsano l’immagine della città e creano allarme tra i cittadini". La votazione sulla mozione presentata dagli assessori Bordicchia, Lucantoni, Maggi e De Fraia è stata votata solo a tarda notte, al termine di un’infuocata seduta. "Progetto città", l’altra lista di opposizione, ha lasciato l’aula per protesta. A suo parere, infatti, il documento non faceva chiarezza sui temi affrontati dall’esponente di Rifondazione.
Molto duro col deputato il sindaco Ricci. "Fino a oggi - ha detto - credevo sulla buona fede dell’onorevole. Ora, non avendo accettato il mio invito ad un civile confronto in consiglio, devo ricredermi. Prima di formulare quelle accuse, il vice presidente dell’Antimafia si sarebbe dovuto sincerare sulla veridicità delle sue affermazioni".
Mo.Ma.

 

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