Mercoledì 5 Febbraio 2003

VITERBO

Commissariata la Banca cooperativa di Capranica
La decisione dopo l’ispezione della Banca d’Italia. Gli sportelli restano tutti operativi

Dopo tre mesi di ispezioni la Banca d’Italia ha preso una decisione drastica: commissariamento per la Banca di credito cooperativo di Capranica e Bassano Romano. Il provvedimento, operativo da oggi su decreto del ministro dell’Economia (è stato firmato il 30 gennaio scorso), è stato preso dopo una serie di accertamenti disposti dall’istituto di vigilanza.
Sotto la lente degli ispettori erano finite alcune operazioni compiute dalla Bcc capranichese negli ultimi due anni. L’istituto cooperativo capranichese conta oltre duecento soci e un capitale sociale di circa 11 milioni di euro; opera nella sua zona di competenza nel basso Viterbese, con 11 filiali e una sessantina di dipendenti. Lo stesso decreto ministeriale di scioglimento degli organi amministrativi e di controllo, nomina anche il commissario straordinario, Italo Neglia, che si occuperà anche della gestione della banca sotto la supervisione della stessa Banca d’Italia; oltre ai componenti del comitato di sorveglianza: Nunziato Calò, Claudia Meo e Giuliana Scognamiglio. "L’adozione del provvedimento - spiega lo stesso commissario Neglia - non comporta alcuna interruzione dell’attività della Banca, che prosegue regolarmente in tutte le proprie funzioni. Pertanto la clientela può continuare ad operare, come di consueto, con fiducia presso gli sportelli della banca".
Per i sindacati il commissariamento non è un fulmine a ciel sereno, ma non c’è nessun segnale d’allarme acceso. "Abbiamo già chiesto un incontro al commissario della banca - annuncia Lando Sileoni della Fabi (bancari autonomi) - e siamo convinti che i livelli occupazionali non saranno toccati. Lo stesso si spera che accada tra la clientela: la situazione economica dell’istituto non deve destare preoccupazioni".