IL MESSAGGERO
CRONACA DI ROMA
| Domenica 30 Luglio 2006 | ||
| E sul Litorale Sud gli operatori contestano i dati della Provincia | |
| di FABRIZIO MONACO «E adesso chiediamo i danni». Balneari, commercianti e associazioni locali a due settimane dallinizio del caso alga killer passano al contrattacco e si affidano tutti ad un unico studio legale incaricato di tutelare diritti e interessi degli operatori. Con una lettera di messa in mora - già inviata al Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano e allamministrazione comunale di Fiumicino, verrà inoltrata a breve anche alla Provincia di Roma e alla Regione Lazio evidenziano il «danno enorme allimmagine commerciale e funzionale delle imprese derivante dal perdurare ormai da anni della situazione di pericolo di inquinamento». Pro Loco Fregene, Balnearia, Sib, Slait, Consorzio Esercenti Villaggio dei Pescatori: per la prima volta tutte le principali associazioni di Fregene si ritrovano unite in unazione comune. Insieme anche alle località vicine, come Focene che ha aderito con lAssociazione Turistica Pro Loco Focene Mare, Maccarese e Passoscuro, che partecipano con i balneari. «Siamo esausti - spiega Armando Fabbri del Sib sappiamo da anni quali sono le cause principali dellinquinamento del nostro mare: i canali interni del Consorzio di Bonifica. Abbiamo trovato i rimedi, la condotta sottomarina finanziata tre anni fa, ma ancora non si vedono interventi per il solito scarico delle responsabilità tra enti. E ora di finirla, i danni economici sono diventati enormi, quelli ambientali colossali. Così le nostre associazioni hanno dato incarico formale a uno studio legale di intraprendere ogni possibile azione di tutela di interessi generali gravemente compromessi dal perdurare di questa situazione. Stavolta il problema inquinamento, balletti o non balletti dei divieti, si deve risolvere una volta per tutte». «Noi abbiamo fatto tutto il possibile per la condotta sottomarina replica il sindaco Mario Canapini i ritardi si sono verificati a causa dei dissensi interni alla Regione Lazio e di alcune associazioni ambientaliste. La verità è che è stata fatta un campagna negativa incredibile contro Fregene, altre località vicine hanno gli stessi valori negli indici di balneazione e non se ne parla. Per questo oggi a mezzogiorno ho dato appuntamento a tutti al piazzale del Lido: per dimostrare che non cè alcun pericolo per la salute faremo il bagno in mare». Anche due ex ministri, il senatore Udc Mario Baccini e il deputato della Rosa nel Pugno Angelo Piazza, scenderanno al fianco del sindaco in acqua per testimoniare la loro solidarietà nei confronti di Fregene. «Ci hanno massacrato commenta Italo Bova della Balnearia e si è creato il panico in riva al mare. Si sono spaventati clienti che ci frequentano da sempre. Adesso ci difenderemo nelle sedi opportune, senza guardare in faccia nessuno, e al nostro fianco, operatori turistici e associazioni, ci sono anche i cittadini e i turisti che parteciperanno allazione con una raccolta di firma». Non una semplice petizione ma unadesione formale a un comitato, in via di formazione, che avrà rappresentanza legale e che si costituirà in giudizio al fianco delle associazioni per quella che potrebbe diventare una vera e propria class action di tutta Fregene. «Ogni anno aggiunge Marco Falsarella del Singita in piena estate ritorna il balletto dei divieti di balneazione. Cè un grave pregiudizio per la nostra costa. Spiagge di una bellezza unica alle porte di Roma si ritrovano a seconda delle correnti con il mare interdetto alla balneazione». «Siamo stufi dice Maurizio Mastino - ma anche arrabbiati come non mai. In tutti questi anni pensavo di averne viste di tutti i colori. Mi sbagliavo, mi mancava lalga killer. Adesso basta, in spiaggia non cè più nessuno. Questa storia deve finire in tribunale». |