IL MESSAGGERO
CRONACA DI ROMA
| Giovedì 26 Marzo 1998 |
Bonifica
Dietrofront
del Consorzio:
i tributi 97
non aumentano
di GIULIO MANCINI
Verranno bloccati i procedimenti per morosità e restituiti i
soldi pagati dai residenti del litorale e di 17 comuni nel
settore nord della provincia ricadenti nelle competenze del
Consorzio di Bonifica Tevere e Agro romano. A distanza di diversi
mesi dalle polemiche sullimposta aggiuntiva consortile,
lente responsabile dellassetto idrogeologico ha
deciso di accogliere lingiunzione della Regione Lazio e a
soprassedere.
Nellestate 1997 furono migliaia dei 100 mila contribuenti
1997 a ricevere ruoli aggiuntivi per tributi in molti casi già
pagati. La questione suscitò unondata di reazioni che,
giunte alla Pisana, sfociarono in una ferma presa di posizione
contro il consorzio da parte della giunta regionale. Ieri il
comunicato del presidente Mario Minetti «di ritirare i ruoli
aggiuntivi emessi nel 1997 e di restituire le relative somme
versate dai contribuenti». «Sarà la tesoreria comunale a
mettersi in contatto con gli interessati per la restituzione
delle somme versate e per informarli della sospensione degli atti
per morosità» specifica il direttore Mario Ceci. Il Consorzio
farà decadere anche il ricorso al Tar intentato contro la
Regione Lazio.
«Intendiamo questo risultato come un primo passo verso
leliminazione totale di quella che è una tassa iniqua»
commenta Primo Frillici, presidente del Coordinamento dei
Comitati di quartiere. «Il consorzio aggiunge Maurizio Di Lullo,
presidente del comitato di Stagni di Ostia Antica è un ente
vecchio. Nelle aree urbanizzate il compito di mantenere
lequilibrio idrogeologico dovrebbe spettare ai comuni. In
questa direzione va la legge regionale approvata in giunta su
proposta dellassessorato ai Lavori pubblici». «Non è che
si debbano chiudere i canali conclude Matteo Di Mascio
dellIsola Sacra ma la loro manutenzione in città deve
spettare al Comune. Il Consorzio di occupi dei terreni
agricoli».