VirusilGiornaleonline - 6 novembre 2001

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Qualche ispezione al porto delle nebbie, ovvero, il porto delle sabbie

di Roma

di Fausto Cerulli

Quando sento parlare di Procura, penso a Ponzio Pilato che era procuratore della Giudea e si lav˛ le mani; alla Procura di Roma non se le lavano, le mani: con questo non voglio dire che se le sporcano, perchŔ non lo posso dire per via che chi tocca la Procura gioca con la corrente. Per˛ una cosa la posso e la voglio dire. Ho conosciuto tre o quattro sostituti procuratori a Piazzale Clodio, che erano in gamba e che non volevano lavarsi le mani e fare come le tre scimmiette che non vedono non sentono non parlano: e tutti e quattro hanno avuto a che fare con le ire dei Procuratori con la p maiuscola; i sostituti, essendo sostituti e non volendo diventare prostituti, venivano sostitutiti, le pratiche bollenti tornavano nelle stanze dei potenti; e si scopriva che quel sostituto era viziato da incompatibilitÓ ambientale; e non era questione di destra o di sinistra: Ciccio Misiani, tanto per fare un nome, era di sinistra ma senza tessere; gli Ŕ costato il posto l'essersi messo in testa, il temerario, che con la questione di tangentopoli ci fosse un po' mischiata anche la Fiat; Pititto, lo conosco un po' meno, non mi sembra un estremista di sinistra, un Agnoletto della toga; eppure anche lui ha toccato fili scoperti, ha preso la scossa, si Ŕ messo in testa di accomodar l'impianto e ripulir l'ambiente; detto fatto: gli hanno rifilato in quattro e quattro otto la incompatibilitÓ con l'ambiente e via per altri lidi. la Cordova, che Ŕ un osso duro calabrese, hanno provato almeno tre o quattro volte a disambientarla: poi hanno mollato l'osso perchŔ la Cordova, dietro quel suo bel viso di nobildonna meridionale, ha una grinta smontacomplotti e attentoaquellochemivuoifare e le mie inchieste non me le toglie manco il Ciesseemme. Ma la Procura, che troppo spesso agisce per procura, Ŕ una macchina feroce. Ai tempi di Andreotti si chiamava il porto delle nebbie, poi in tempi di cosiddetta sinistra, la nebbia lasci˛ il posto alla sabbia; ora la sabbia sta diventando rabbia: e la frenesia archiviatoria sta montando come una furia iconoclasta:i fascicoli non dormono pi¨: vengono uccisi.
Con il cambio di governo, hai visto mai che qualcuno decide di fare le pulci alla Procura; e se trova un fascicolo che dorme magari gli suona la sveglia; ma se il fascicolo Ŕ morto, mica si chiama Lazzaro; anche se riguarda, generalmente, lazzaroni di rango. ora non so se il ministro Castelli se la sente di ispezionare la Procura di Roma: ogni partito ha i suoi piccoli o grandi scheletri negli armadi delle Italiche Procure; temo molto un baratto giudiziario; insabbia tu che insabbio io: tanto la gente da processare non manca; i ragazzini che si fanno uno spinello, i giornalisti che non si fanno imbavagliare, gli extracomunitari usali e gettali.
La giustizia, purtroppo, non appartiene al poplo italiano; anche se i giudici, quando giudicano, dicono di farlo in nome del popolo italiano: ma chi glielo dÓ il permesso di usare un'espressione del genere?
Che c'entra il popolo, con le toghe? E' proprio vero; il popolo Ŕ un' astrazione, le toghe sono concrete; non esiste il vilipendio del popolo italiano, ma se tocchi una toga, tocca ferro. Fausto Cerulli, avvocato.

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Comunicato stampa di Associttadini: Ispezione alla Procura della Repubblica

presso il Tribunale di Roma

Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori rende noto d'aver chiesto al Ministro della Giustizia Roberto Castelli un'ispezione presso gli uffici della Procura della Repubblica preso il Tribunale di Roma. Motivo: il recente arresto del Prefetto di Roma Giuseppe Romano. Ma ci sarÓ pure un motivo specifico?
Spariti i procedimenti che riguardano le installazioni abusive (hanno costruito persino sulle aree sigillate dal magistrato) dei tralicci elettromagnetici nel parco archeologico di Monte Mario, "archiviati" irritualmente i fascicoli che riguardano il presunto golpista ed agente CIA Giulio Negrini e quelli che riguardano il crack del gruppo finanziario Eurogest e le presunte responsabilitÓ in esso per omessa vigilanza della Consob e del Ministero dell'Industria. E pensare che il responsabile del crack Ŕ stato poi arrestato dai Carabinieri su ordine di magistrato USA. Seppelite denunce trasmesse dalla Procura Nazionale Antimafia. E' di questi giorni la notizia sull'allontanamento del PM Pititto, vedetta del finanziere Pacini Battaglia, indagato per corruzione. Ricordiamo, tutti, che durante la notte carabinieri infedeli aprivano le porte a delinquenti pregiati che rovistavano negli uffici della Procura fino a svuotare le cassette di sicurezza della banca interna.
Rimane poi la vergognosa videocassetta della confessione estorta alla teste chiave del caso Marta Russo.
Quando avremo un Procuratore della Repubblica eletto dalla gente?!
Tra l'altro il prefetto Ŕ accusato d'aver "utilizzato la propria posizione di prestigio nell'ambito della PA e i rapporti con la magistratura esclusivamente in chiave strumentale per il perseguimento dei propri obiettivi". Ed inquietante Ŕ la notizia dell'intercettazione telefonica in cuo il vice del Prefetto suggerisce di "fare come si fa in Italia" e di "mettersi sotto l'ombrello della procura".
A chi lo avrebbe suggerito e per quale oggetto del contendere?
Trattasi d'un brano d'intercettazione telefonica, stavano comunque parlando d'affari illeciti, come arricchirsi illegalmente vendendo automobili sequestrate e rimanere impuniti. La Procura di Roma Ŕ da tempo nota agli utenti, grazie alla definizione attribuitagli dagli organi di comunicazione di massa, come "il porto delle nebbie" ovvero "il porto delle sabbie".
Gli utenti romani della giustizia debbono riacquistare fiducia nella Procura, questo Ŕ possibile solo con un'accurata ispezione che accerti ogni eventuale responsabilitÓ e rimuova ogni anomalia.
L'ispezione Ŕ anche nell'interesse di tutti quei Magistrati che presso la Procura di Roma lavorano con efficienza e correttezza. ASSOCITTADINI ASSOCIAZIONE DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI
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