VirusilGiornaleonline - 13 ottobre 2001

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LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI  

Parcheggi d'oro, Sigmund FreudMaria Cordova e il Sorcio    

Prima puntata su Bernardi che fotografa la confusione  

di Fausto Cerulli  

Roma.

Prima puntata su Bernardi che fotografa la confusione e lascia intendere che la confusione non si confonde per caso, e che il caos primigenio non viene dal big- bang, ma ha nomi, cognomi, ragioni sociali (chissà perchè si dice ragione sociale anche quando non è ragione ma marcissimo torto....): ma aggiunge il buon Bernardi, che vicepresiede l'Associttadini e questo mi suona a garanzia, che se qualcuno prova a parlare di cose poco chiare, per fare chiaro dove il chiaro è poco, sul suo capo si addensano tempeste di querele; e dunque dovrò scivolare sul velluto per salvare questo giornale on line dall'ira dei potenti.  Sintetizzo il problema cominciando dagli ausiliari del traffico; categoria di gente che fu inventata il secolo passato da Bassanini; dovevano servire a prevenire, ausiliando, le magagne del traffico; non era un nuovo corpo di polizia, in questo stato di polizia di corpo; dovevano accertare eventuali infrazioni, poi passare il verbale ai pizzardoni e punto e basta; ma il basta non bastava e il punto era una virgola, un lascito di mosca; bastò una circolare prefettizia e gli ausiliari furono promosso a sostituti, in una materia assai cara ai romani e a Freud, la rimozione. Semplice fuori gioco e gioco fuori? Qui la cosa s'inghippa. Perchè qualcuno scopre che gli ausiliari rimoventi dipendono da una certa STA, che guarda caso controlla anche i parchimetri; provo leggiadramente e squerelandomi ad avanzare un dubbio; vuoi vedere che magari gli ausiliari rimuovono di brutto per fare in modo che i parchimetri macinino monetine; messa così la faccenda s' insaporisce, diventa stuzzicante come un pensiero cattivo all'Andreottiana maniera: anche perchè, relata refero a scanso di querele, sembra che la STA, finchè ci STA, sia di proprietà trasversale; non faccio nomi perchè non voglio essere querelato dalla moglie di un ex sindaco di Roma e da un baffuto tenitore di salotti tv: io i nomi non li faccio, ma stanno nelle carte della Guardia di Finanza, in quelle della Corte dei Conti, in quelle del tribunale di Roma; queste ultime non secretate (proc.n. 61693 barra 99 tribunale civile sezione 1 giudici Campolongo e poi Mangano), leggere per credere, l'intervista al vicepresidente di Associttadini Giorgio Bernardi, qui su Virus, e credere per aver voglia di leggere ancora); troppi galli a cantar non fa mai sentenza, pensavo un tempo; ma se i galli cantano magari un pò intonati, vuol dire che prima o poi fa giorno. Anche perchè della faccenda, scusatemi la giovevole repetitio, della faccenda, magari per le vie indirette, si occupa il PM Maria Cordova che ha fiutato il sorcio.  Adesso chiudo, e lascio che la Corte dei Conti, la Guardia di Finanza, un Tribunale civile e una sostituta di procura, che non è un' ausiliaria di nessuno, finiscano per guardare le carte. Lancio il sasso e non nascondo la mano; aspetto solo che il mio sasso, insieme ad altri sassi più autorevoli, finiscano per fare una sassaiola; e aspettiamoci una lapidazione, prima o poi: se mi si passa un filo di saggezza, la giustizia, che a molti piace cieca, qualche volta ha bisogno che qualcuno, quisque de populo, si prenda cura di farle compagnia e reggerle il braccio; senza toccare la bilancia, questo è l'ovvio. L'ovvio dei popoli, intendo e non della giustizia bilanciata....Fausto Cerulli (pseudonimo di fausto cerulli).