VirusilGiornaleonline - 6 ottobre 2001
http://www.virusilgiornaleonline.com

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI  

Ma di chi sono i ''Parcheggi d'oro'' del Comune di Roma?  

Le multe degli ausiliari del traffico
 
Intervista a Giorgio Bernardi vice Presidente dell'Associttadini,
Associazione degli utenti e dei consumatori
 
 

 

D. Da cosa nasce la polemica sull'utilizzo degli ausiliari del traffico di cui è in corso il procedimento legale RG 61693/99 presso il Tribunale civile di Roma sezione1, i cui atti sono depositati in cancelleria, non secretati, procedimento che aveva il Giudice Campolongorecentemente sostituito dal Giudice Mangano che deve fissare la prossima udienza dopo avere sciolto la riserva ?  

R: L'Ausiliario del traffico è una nuova figura lavorativa introdotta dalla Legge Bassanini. La Legge Bassanini recita in modo chiaro: l'ausiliario del traffico ha funzioni di prevenzione e d'accertamento delle infrazioni al Codice della strada in aree delimitate. La normativa fu successivamente variata con la Legge Finanziaria anno 2000, all'ausiliario del traffico furono assegnate anche la funzione di verbalizzare e quella di rimozione delle auto in alcuni casi. Tale norma la si è voluta spacciare come interpretazione autentica della Legge Bassanini e quindi con pretesi effetti retroattivi a mò di sanatoria. Il problema è che l'interpretazione autentica della Legge Bassanini era già stata fatta dal Ministero dell'Interno. Lo schema dettato dall'interpretazione autentica dal Ministero dell'Interno con circolare ai Prefetti era chiarissimo ed adattarsi ad esso avrebbe stroncato ogni possibile polemica: gli Ausiliari del traffico redigono gli accertamente nelle aree di loro competenza e quindi consegnano alla Polizia Municipale gli accertamenti di modo che essa curi tutto il resto delle operazioni previste dal Codice della strada, dalle notifiche alla destinazione dei proventi così come stabilito dalla Legge. Sarebbe stato sufficiente che i Prefetti avvessero fatto rispettare tale circolare per evitare ogni polemica!  

D. Da chi è controllata la STA, la società che a Roma gestisce parchimetri ed ausiliari del traffico?  

R. Una leggenda metropolitana dice che la STA è di proprietà delle mogli di Francesco Rutelli, la giornalista del Corriere della Sera, prima di La Repubblica, Barbara Palombelli, dell'ex vice sindaco Valter Tocci e di Maurizio Costanzo. La moglie di Rutelli ha fatto sapere tramite la stampa che ha presentato una circostanziata denuncia penale nei confronti d'ignoti e che ha assoldato un investigatore per individuare chi mette in giro tali falsità. Abbiamo citato come testi i coniugi Rutelli, nel procedimento giudiziario che ci contrappone alla STA, perchè i due indubbiamente sanno molto sull'affare parchimetri ausiliari. La verità è che la STA essendo notoriamente al 100% del Comune di Roma non può essere di altri. Quello che interessa alla gente è sapere dove vanno i soldi che elargisce la STA, il danaro pubblico gestito dalla STA, e di questi soldi la Corte dei Conti ha appurato che al Comune di Roma arrivano gli spiccioli. In sostanza, noi non sappiamo di chi siano le società satelliti della STA beneficiarie del suo denaro: stanno indagando le Fiamme Gialle su incarico della Corte dei Conti, saranno loro a dirlo! La Guardia di Finanza su incarico della Corte dei Conti sta comunque accertando di chi sia la proprietà delle miriadi di società alle quali la STA ha fatto confluire circa il 90% dei soldi incassati nei parchimetri.  

D. Voi cosa avete fatto per aiutare gli utenti dei parcheggi?  

R: Abbiamo fornito assistenza, laddove vedevamo possibilità d'esito positivo, per la stesura dei ricorsi sia al Prefetto, sia al Tribunale sia al Giudice di pace. Abbiamo avuto notizia di molti ricorsi accolti e di altri respinti ed è strano che i ricorsi respinti siano stati soprattutto quelli discussi dal Tribunale civile di Roma immediatamente dopo il varo del decreto salva ausiliari con il suo preteso contestabile effetto retroattivo.  

D. Gli ausiliari sono ora completamente legittimati quindi a svolgere la loro attività?

R: Gli ausiliari erano legittimati dalla Legge Bassanini ad effettuare prevenzione ed accertamenti, sono stati legittimati dalla Legge Finanziaria anno 2000 ad effettuare anche verbali e rimozioni: ogni altra interpretazione della Legge è azzardata. Rimane il problema che i Prefetti non sembrano vigilare sulla mancata consegna dei verbali alla Polzia Municipale così come dettato dalle circolari del Ministero dell'Interno.  

D. Quale fu l'intervento della Procura di Napoli nella vicenda?  

R: Nell'ottobre 1999 ispettori della Polizia di Stato fermarono degli ausiliari del traffico, li denunciarono per usurpazione della funzione di pubblico ufficiale e sequestrarono loro i blocchetti di contravvenzione. Il giorno successivo il GIP convalidò il sequestro dei blocchetti di contravvenzione. Questo tintinnio di manette scatenò la reazione dei Sindaci che chiamarono in soccorso il Governo D'Alema, fu subitaneo il varo d'un decreto legge e fu imbarazzante leggere che il motivo d'urgenza del decreto era il risolvere l'imponente contenzioso in essere formatosi intorno alla figura dell'ausiliario del traffico. Ci sembra che il Governo interferì negli affari della magistratura!  

D. Perché anche l'ATAC, concessionaria delle tramvie romane, è coinvolta nelle polemiche?  

R: L'ATAC ha ausliari del traffico che lavorano direttamente per essa nelle aree riservate alle linee pubbliche di trasporto. C'è stata una sorta d'insurrenzione popolare in alcuni quartieri perché gli ausiliari ATAC sembrano essere invisibili agli utenti anche se molto efficaci nella loro azione contravventoria.  

D. Perché parlate d'operazione di regime?  

R: La Giunta Rutelli non ha accettato le critiche sul ruolo degli ausiliari e segnatamente quella che vede gli ausiliari come corpo di polizia parallelo (e non "ausiliario") a quello dei Vigili Urbani. All'intervento della Procura di Napoli ha corrisposto immediatemanete quello del Governo D'Alema con palese interferenza negli affari della Magistratura. A Roma tutti quelli che hanno prestato attenzione alle attività degli ausiliari del traffico e quindi giornali, sindacati di polizia ed associazioni d'utenti hanno ricevuto citazioni in sede civile per presunta diffamazione a mezzo stampa con richieste di danni per centinaia di milioni. Ci sono voci, tra l'altro, circa apparati deviati nella PA, che avrebbero "utilizzato la propria posizione di prestigio nell'ambito della PA ed i rapporti con la magistratura esclusivamente in chiave strumentale per il perseguimento dei propri obiettivi". E' preoccupante leggere le dichiarazioni intercettate sulla "strategia" adottata dall'arrestato vice Prefetto di Roma: bisogna "fare come si fa in Italia" e "mettersi sotto l'ombrello della procura".  

D. Per il futuro ancora ausiliari?  

R: Gli ausiliari sono una figura utile a fini di prevenzione e di verbalizzazione per l'utente scorretto, non sappiamo come sono retribuiti ma sarebbe opportuno che non siano incentivati a fare contravvenzioni - questo tra l'altro crea tensione sociale - bensì retribuiti con uno stipendio fisso per l'opera di prevenzione, d'assistenza e di tutela dagli scorretti fornita agli utenti dei parcheggi.