Venerdì 15 Ottobre 1999

CRONACA DI NAPOLI

Multe degli ausiliari, valanga di ricorsi
Cittadini in fila per chiedere gli annullamenti. Dai Comuni Sos al governo

FRANCESCO VASTARELLA
Il pellegrinaggio è ripreso con più intensità, da due giorni a questa parte. Moduli, verbali, sentenze e articoli di giornali alla mano, cinquanta-cento persone al giorno varcano il portone di Palazzo Fuga, dove ha sede l’ufficio contravvenzioni e denunce della polizia municipale e dove i ricorsi vanno consegnati. È qui infatti che vengono visionati i documenti e poi inviati alla Prefettura, che decide l’ammissibilità. Difficile fare previsioni, invece, sul numero di automobilisti che ha deciso di rivolgersi direttamente a un tribunale civile. Prima che intervenisse l’ultima sentenza del tribunale civile di Roma in materia di multe sottoscritte dagli ausiliari del traffico, gli addetti riempivano due cartoni di ricorsi a settimana. La media è ora destinata a salire in maniera vertiginosa.
Il problema non è solo di ricorsi, è questione di governabilità e di bilancio che può saltare. Rischiano, inoltre, di inasprirsi i rapporti tra automobilisti e ausiliari del traffico nelle zone delle strisce blu. Soprattutto, rischia di crescere l’incertezza dei cittadini. "Il problema non va sottovalutato - ammette l’assessore alla Mobilità, Massimo Paolucci - Per noi amministratori, a Napoli come nelle altre grandi città che hanno applicato la Bassanini Bis, esiste la certezza della norma. Con il moltiplicarsi di dubbi e sentenze controverse i cittadini rischiano di confondersi. La prossima settimana noi assessori al traffico, d’accordo con i sindaci, ci riuniremo a Roma per sottoscrivere un documento da inviare al Governo e al Parlamento".
Non si vedeva un’affluenza sostenuta negli uffici di via Tanucci dai giorni della valanga di "multa pazza", dovuta all’anomalia del computer per i programmi di messa a ruolo delle contravvenzioni non pagate. Un milione le multe sottoscritte negli ultimi due anni dagli ausiliari. Il 30 per cento già l’anno scorso è finito nei plichi dei ricorsi, sono multe a firma dei dipendenti della compagnia dei parcheggi. Percentuale doppia quest’anno. E a quanto pare la valanga di carte è destinata a invadere anche Palazzo San Giacomo. Il comitato anti-multe e l’Unione consumatori annunciano di avere già preparato 800 richieste di rimborso, accompagnate da altrettante richieste di risarcimento danni (circa duecentomila lire a pratica), per i cittadini che hanno pagato le multe degli ausiliari. Inoltre, il comitato ha predisposto un modulo di diffida al Comune.
A Napoli non ci sono iniziative degli amministratori per gli ausiliari. "Noi non abbiamo alcuna sentenza", precisa Paolucci. A Roma intanto l’avvocatura comunale, d’accordo con i legali della ditta di gestione dei parcheggi, prepara un ricorso in Cassazione contro la sentenza del tribunale civile. La sentenza della suprema Corte, valida per tutti, potrebbe una volta per sempre dirimere la vertenza giuridica e mettere fine anche alla polemica politica. Il Comune di Roma, intanto, si sta attrezzando per diversificare la notifica della contravvenzioni, nodo giuridico cruciale.
E c’è chi propone: perché non far firmare direttamente dai vigili urbani i verbali degli ausiliari? È quel che già avviene in alcuni comuni della provincia. Paolucci, però, non ci sta. "È una procedura discutibile - dichiara l’assessore - Chi fa l’accertamento della violazione del Codice della strada deve sottoscrivere il verbale. Altrimenti, si complicano ulteriormente le cose, sarebbe un falso".
Non si placa intanto la polemica. Dopo la mozione presentata dal senatore Emiddio Novi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, per l’annullamento dell’ordinanza sindacale, scende in campo anche Alleanza nazionale, con il capogruppo Antonio Parlato. "Paolucci vuole negare l’esistenza - attacca Parlato - di due sentenze inequivocabili sul piano della totale illegittimità delle contravvenzioni degli ausiliari. An ha presentato una mozione, che sarà discussa nella seduta del 29 ottobre, con cui si impegna il sindaco ad ottemperare all’interpretazione autentica delle sentenze di Perugia e Roma di annullare le contravvenzioni e utilizzare gli ausiliari esclusivamente al fianco e in collaborazione con i vigili". "Corriamo il serio pericolo - insiste Parlato - di esporci a un ulteriore contenzioso, con i relativi costi, a danno del Comune".