COMUNICATO STAMPA del 23 luglio 2005

 

ASSOCITTADINI: archiviata la querela di Chicco Testa nei confronti della nostra rappresentanza legale.

 

ROMA - Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori rende noto che il GIP Marcello Liotta in data 4/7/05, accogliendo la richiesta del PM Ilaria Calò, ha decretato l’archiviazione del procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa scaturito dalla querela di Chicco Testa, quale Presidente della società comunale S.T.A. Società Trasporti Automobilistici, a danno di Giorgio Bernardi, rappresentante legale dell’Associazione.

La querela di Chicco Testa, datata 6/6/03, era a danno di Giorgio Bernardi e di altri per una presunta intervista a Bernardi pubblicata su un giornale quotidiano.

Il PM Calò a seguito di una articolata e documentata istanza di archiviazione depositata in atti da Bernardi ha scorporato la sua posizione dal procedimento ed ha chiesto l’archiviazione al GIP evidenziando come per lo: “…intervistato Bernardi ricorra la scriminante, quantomeno putativa e quindi atta ad escludere il dolo, del diritto di cronaca per l’una e del diritto di critica per l’altro, ricorrendo tanto l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia, quanto la continenza espositiva…”.

Si tratta d’una aggressione giudiziaria senza precedenti da parte d’una Società comunale a danno di un’Associazione di utenti e dei suoi rappresenti legali.

La S.T.A., infatti, già in data 15/7/99 aveva notificato all’Associttadini un atto di citazione in giudizio davanti al Tribunale civile di Roma per presunta diffamazione a mezzo stampa chiedendo un risarcimento danni per 880 milioni di lire.

Il Giudice Franca Mangano in data 14/3/03, dopo oltre quattro anni di causa, sentenziò che …nessuna delle condotte denunciate dalla S.T.A. nel proprio atto introduttivo appare idonea a fondare un giudizio di responsabilità penale o civile per i suoi autori…”.

Come se ciò non bastasse in data 22/1/03 Roberto Balduini, Amministratore delegato della S.T.A., querela Bernardi ed un giornale quotidiano per presunte dichiarazioni di Bernardi riportate tra virgolette sul giornale.

Il Presidente della S.T.A., Chicco Testa, deposita quindi la sua querela in data 6/6/03, sempre nei confronti di Bernardi e dello stesso giornale quotidiano.

Bernardi ha smentito formalmente d’aver mai concesso a tale giornale il permesso a pubblicare sue dichiarazioni tra virgolette né tanto meno interviste.

La rappresentanza legale dell’Associttadini si riserva ora azione risarcitoria per gli ingenti danni, economici e morali, causati dall’essere stati sottoposti ingiustamente ad indagini penali grazie alla querela di Chicco Testa.

Analoga azione risarcitoria sarà volta nei confronti del giornale quotidiano che pubblicò senza autorizzazione presunte dichiarazioni di Giorgio Bernardi.

L’iniziativa giudiziaria di Chicco Testa, peraltro, appare presunto calunniosa in quanto egli prima di querelare Bernardi non si è affatto preoccupato di verificare se egli effettivamente avesse rilasciato quell’intervista al giornale quotidiano.

Chicco Testa, ex deputato al Parlamento e manager di lunga esperienza in grandi aziende pubbliche, accusò in data 6/6/03 con coscienza e volontà Giorgio Bernardi d’un reato ben sapendolo innocente poiché in data 14/3/03 il Giudice Franca Mangano aveva già sentenziato che quelle stesse critiche riportate nella presunta intervista a Bernardi non erano comunque tali da portare discredito.

 

ASSOCITTADINI ASSOCIAZIONE DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI

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