CORTE CONTI. STORACE: COMUNE DI ROMA NON FU MODELLO SANO
(ANSA) - ROMA, 8 FEBBRAIO 2001 - ''Non e' vero quello che ci e' stato raccontato finora,cioe' che il Comune di Roma e' un modello sano Di amministrazione''. E' il commento del presidente della Giunta regionale del Lazio, Francesco Storace, alla relazione del Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Salvatore Nottola, all' inaugurazione dell' Anno Giudiziario 2001. ''In questa relazione - ha detto Storace - caratterizzata da assoluto rigore e equilibrio, si parla senza tanti giri di parole del danno inflitto da Rutelli alla citta' con le consulenze. E' elencato il mazzettificio targato 'Servizi di affissione' e si dice che la STA deve rispondere dei suoi conti e che ha fatto buttare dieci miliardi dei cittadini per le sue spregiudicate operazioni commerciali''. Storace ha anche sottolineato che, in merito alla STA, ''delle multe che ha fatto pagare ai cittadini dal 1996 al 1998, non una lira e' andata al Comune, ma i soldi sono stati utilizzati per mantenere un apparato''. Per il presidente della Regione ''Rutelli dovrebbe chiedere scusa a questi magistrati''.Infine, il presidente della Regione Lazio ha espresso soddisfazione sulle ''utilissime indicazioni'' fornite dal Procuratore regionale annunciando che una copia della sua relazione sara' inviata ai dirigenti della Regione e che la stessa sara' pubblicata sul sito Internet dell' ente. Alla cerimonia era presente anche il sen. Giulio Andreotti, per il quale ''alcune innovazioni della legislatura consentono alla Corte di procedere piu' speditamente e con grande rigore''.